lunedì 31 marzo 2008

Carlo Parlanti inizia lo sciopero della fame



All'attenzione delle Autorità Italiane

Ieri sera Carlo Parlanti ha iniziato lo sciopero della fame. Nonostante le sue precarie condizioni di salute. Un gesto disperato, per farsi sentire. L'ultima iniziativa, perché tale si rivelerà, se portata avanti ad oltranza e senza nessuna concreta risposta da parte vostra.

Questa lettera aperta è indirizzata alle autorità Consolari, al Ministero degli Esteri, al Ministero di Giustizia, ad ogni autorità italiana di Polizia, da parte di noi, amici di Carlo, persone che gli vogliono bene e che non possono vederlo morire giorno dopo giorno solo per farsi sentire ed ottenere ciò che gli spetta di diritto: l'essere tutelato dal proprio Stato.

Qui si parla della vita di un uomo innocente. Le prove dell'innocenza sono visibili a tutti, sono online sul sito http://www.carloparlanti.it/volantino.htm, sono nei dossier composti dal Ministero di Giustizia e della Farnesina sul caso, sono in mano alle maggiori associazioni di diritti umani. Prove inappellabili, che dimostrano oltre ogni ragionevole dubbio che nel dicembre del 2005 è stato condannato un uomo innocente per un crimine mai commesso. Il tempo del tergiversare deve finire. Si parla della vita di un uomo. E' questa la maniera nel quale lo Stato Italiano tutela i suoi cittadini? Lasciandoli morire giorno dopo giorno in un paese straniero con la scusa di non "dovere irrigidire" i rapporti con lo stesso, anche quando vi sono palesi dimostrazioni che quest'ultimo ha sbagliato? Con quale coraggio voi, nostri rappresentanti riuscite a dormire la notte sapendo di non avere fatto abbastanza per tutelarlo? Noi vi eleggiamo a nostri portavoce, ci affidiamo completamente a voi e tutto ciò che otteniamo è un paese che va alla rovina ed il calpestamento dei nostri diritti basilari.

C'è un uomo, rinchiuso nel carcere di Avenal. Non è un animale, è una persona come noi e come voi. E' innocente. E troppe volte abbiamo visto lo Stato Italiano correre a tutelare i colpevoli, facendoli uscire di prigione e sostenendoli economicamente. Perché Carlo Parlanti, da innocente, deve morire abbandonato da tutti?

Qui lanciamo un appello anche ai politici che hanno speso parole, e soldi per aiutare Carlo. On. Guidoni, On. Zacchera, On. Bucchino, On. Romagnoli, Sen. Cutrufo, e tutti gli altri che negli anni hanno palesato interesse per la vicenda di Carlo: dateci una mano voi, aiutateci in qualche modo. E' una persona innocente quella che si trova dentro al carcere di Avenal. Una persona disperata ma piena di dignità, che preferisce lasciarsi morire piano piano piuttosto che diventare schiavo di un sistema corrotto che lo ha punito per un crimine che non ha mai commesso. "Se mi rendono schiavo, dopo avermi rinchiuso, picchiato, incatenato ad un letto, perdo l'unica ragione di vita che mi è rimasta". Sono sue parole, mentre si tentava, senza successo di dissuaderlo dal compiere simili passi. Ma come dargli torto se continua ad essere rinchiuso, se nessuno dei nostri governanti tiene conto del fatto che è innocente e che le prove della sua innocenza siano chiare e visibili a tutti?

Perché questo silenzio? Perché questa paura di dire: "Si, la Contea di Ventura in California ha sbagliato"? Perché tacere e far finta che il Parlanti non esista, che la sua sofferenza non esista, che le prove della sua innocenza non esistono? Perché questo rendersi complici di un reato? Del lento omicidio di quest'uomo? Noi non possiamo, ma soprattutto non vogliamo stare zitti. Non vogliamo essere complici dell'omicidio di Carlo. Perché è di questo che si tratta. L'Italia è stata in prima linea per ciò che riguarda la pena di morte. Ma predica bene e razzola male, se condanna ad una morte certa un suo cittadino, la cui unica richiesta è quella dell'essere tutelato dal proprio paese.

Non si parla di Sacco e Vanzetti. Non si parla di un mafioso, di un pluriomicida, di un attentatore. Si parla di un uomo innocente. Della vittima di un sistema sbagliato. Di un sistema malato.

Nostri governanti rispondeteci: vi paghiamo profumatamente per tutelarci? Ed allora perché non lo fate? Perché lasciate morire lentamente il Parlanti senza muovere un dito quando a qualsiasi livello istituzionale siete coscienti della sua innocenza e ne avete in mano le prove? Speriamo con tutto il cuore abbiate la coscienza di risponderci non a parole ma a fatti. La sig.ra Katia Anedda, compagna di Carlo Parlanti è attualmente negli Usa. Sta incontrando un ostruzionismo clamoroso solo per effettuare una conferenza stampa. Inutile spiegare le difficoltà che sta incontrando per ottenere colloqui con le autorità. Imperterrita continua a combattere sola. Dove sono i Consolati? Quale il loro ruolo? Come stanno tutelando i diritti di Carlo Palanti?

La nostra speranza è che a questa lettera segua una mossa concreta. Noi non ci fermeremo qui. Continueremo a parlare, a raccontare di Carlo, a raccontare alla gente che non è il bastardo stupratore per il quale è stato fatto passare, ma un dolce e sensibile innocente che sta pian piano morendo nell'indifferenza del suo stato, dei suoi media e delle autorità tutte. E se la sua morte dovesse mai verificarsi, la vostra indifferenza farà il paio con la vostra scarna coscienza. Continueremo a denunciare comunque, dovunque, in qualsiasi lingua, i reati commessi contro di lui.

Non siamo certi di un riscontro da parte delle nostre autorità, troppo perse a farsi guerra elettorale, ma lo auspichiamo: secco, breve, deciso.

Valentina Cervelli e Mara Marino

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domenica 30 marzo 2008

To American People, Ventura's and Ms White

Click on the images to enlarge and read them:

An illogical and impossible crime: the alleged and never existed damages.





















The Bathroom wall : in the photo presented at the trial with the alleged victim is White. In reality was yellow.






The photos: on the left there is the photo presented at the trial by Rebecca McKay White and Ventura County. It was suppoused to be taken the night of the alleged sexual assault. On the right there's a photo taken by the police 18 days after the alleged assoult. In this photo She was years older than the first one, with different hair color and lenght. There's a report made by a forensic photographer that demonstrate beyond every doubt that the photo on the left could not be taken in the bathroom of Carlo's house.




Another fake evidences build by Rebecca Mckay White: this diary was given to Carlo on a Focus event on June 2002 and it's provable. She wrote on it statement of.. January 2002. WTF?????









Rebecca McKay White said that Carlo raped her after 4 liters of Chardonnay. A blood alcohol content of 0,60 would kill everybody. It is impossible thinking that a man can have multiple erections after this amount of wine!!








Rebecca McKay White said:
-that Carlo put her head against the cork bulletin ward wall 30 times: no damages, no blood.
-that He showed her pornographic material: computer was not analized
-that their bed was full of blood everywhere: no blood at all.



Illegal extradition. The following statement was hiding:
Rebecca McKay White said
-that She was been bound for 5 night, and during the day was free to move
- in the meanwhile is was searching a job and a new apparment instead of calling the police(remebre during the day time She said She was free
-The police find NO BRUISES ON HER, no hurm, they also told her to do a med legal exam to prove her statement.


Perjury! Perjury! Check this leaflets: She didn't report him cause She said that Carlo was able to register her telephone conversation and fax. WTF????????

It's technically impossible due to the technical composition of computer and telephone line!!!





Other perjuries of the alleged victim. But how does it work Ventura County district Attorney Office???? And Ventura County Court????
There are no evidences against Carlo... why does They believed in a choppy and psychopathic woman???





Now, I know that the main character of this farce trial, the "alleged victim" sometimes come here and to other blogs which speak about Carlo, to check how's going life for Carlo, maybe worried about the fact that a lot of people are fighting for him and help him have finally justice. She's maybe worried to lose all the benefits She has now. I don't Know, but I can say a thing.

I will never stop myself fighting for giving back to Carlo his life. Remember this carefully.


And to the other americans, most of all Ventura's: Check all this stuff. It's true life. An innocent man is in prison, and You Know it. Do something to push all this shit right. And free Carlo.

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sabato 29 marzo 2008

It's fun to stay at the Ymca!!! Ma che dici... il PD???

Il mio orientamento politico è risaputo. Sono un Pd votante. E mi son morta dalle risate con questo:



Walter, io mi fido di te,
dico Walter un Paese moderno
con Walter, è arrivato il momento di
dire no ai giochetti.
Vota per la stabilita’
dico vota
noi corriamo da soli
tu vota
per cambiare davvero diciamo:
“SI PUO’ FARE”…

RIT:
Cantiamo tutti insieme I’M PD
Cantiamo tutti insieme I’M PD
Senza Silvio ma neanche Dini perché
Una nuova stagione c’è!!
I’M PD
Cantiamo tutti insieme I’M PD
Se Mastella non c’è tanto meglio perchè
Noi vogliamo cambiare con te!!

Walter, puoi premiare il talento con
Walter, aumentare i salari
dai Walter, io ci credo perché
non avremo più ricatti!
Ora, scendi in campo perch’é giunta
l’ora,
Per l’Italia che ancor s’innamora
Non temere, vedrai questa volta
“SI PUO’ FARE”

RIT:
Cantiamo tutti insieme I’M PD
Cantiamo tutti insieme I’M PD
Senza Silvio ma neanche Dini perché
Una nuova stagione c’è
I’M PD
Cantiamo tutti insieme I’M PD
Se Mastella non c’è tanto meglio perchè
Noi vogliamo cambiare con te!!

Fallo per l’Italia che cresce e che spera
Un paese più giusto e più vero
Da Milano a Palermo
Dobbiam cambiar davvero.
Sogno
Che diventa realta’
grande sogno
La speranza di cui c’è bisogno
Se ci aiuti anche tu
Siam convinti
“SI PUO’ FARE”

RIT:
Cantiamo tutti insieme I’M PD
Cantiamo tutti insieme I’M PD
Senza Silvio ma neanche Dini perché
Una nuova stagione c’è!!
I’M PD
Cantiamo tutti insieme I’M PD
Se Mastella non c’è tanto meglio perchè
Noi vogliamo cambiare con te!!

Testo di: Alessandro Russo

Credits: 02PD

giovedì 27 marzo 2008

Carlo Parlanti come Sacco e Vanzetti? No grazie!!!

http://wordwaymike.blogspot.com/2008/01/greg-totten-ventura-county-district.html

chi conosce l'inglese legga anche il link qui sopra. Il destinatario di tale missiva e' la stessa persona che ha voluto l'arresto di Carlo sulla base del niente.

(chiunque passi di qui è invitato ad inserire questo comunicato nel proprio blog)

Sono stati giorni di febbrile attività per Katia questi trascorsi in California, pieni di trepidante attesa e di speranza; le è stata fatta intravedere la concreta possibilità di organizzare una conferenza stampa in cui Lei, con l’appoggio di un’Associazione statunitense e con il supporto del Consolato italiano a San Francisco, avrebbe potuto parlare in qualità di Presidente dell’Associazione “Prigionieri del Silenzio” sia dell’associazione stessa e degli obiettivi che questa si prefigge, sia del caso di Carlo Parlanti, compagno nella vita di Katia ma che rappresenta la vicenda più controversa curata dall’Associazione.

Una conferenza negli Usa sarebbe stata la vera occasione di vita per Carlo Parlanti… Il momento per dimostrare in maniera pubblica la non attendibilità delle prove attraverso cui Carlo Parlanti è stato condannato.

In una situazione in cui persino l’Attorney general ha rifiutato un incontro con Katia Anedda, un dibattimento pubblico in cui, senza inequivocabili dubbi, si potessero mostrare foto false, avrebbe condotto anche al rapporto investigativo e da ciò, naturalmente si sarebbe potuti arrivare a due conseguenze diverse. Se l’attenzione posta alle foto durante la conferenza avesse fatto emergere una situazione di falsità delle foto, così come attestato da investigazioni,le procure italiana ed Usa avrebbero dovuto intervenire per la tutela di un individuo ingiustamente detenuto e la conseguente messa in stato di accusa di chi ha dichiarato il falso; in caso contrario, le stesse procure avrebbero dovuto intervenire per confermare la condanna del Parlanti oltre che mettere in stato di accusa la stessa signora Anedda e l’investigatore da loro assunto.

Oggi la doccia fredda. Un funzionario del Consolato, non ci è dato conoscerne il nome, ha sconsigliato caldamente Katia dall’organizzare la conferenza stampa. Motivo? La procura di Ventura si potrebbe irrigidire e il caso di Carlo Parlanti potrebbe diventare il nuovo caso Sacco-Vanzetti.

Credo si possa parlare a ben ragione di pressione psicologica. Katia è distrutta, non solo la delusione di vedere svanito il sogno su cui conta da ben 4 anni, ma anche il peso di un fardello inumano: la responsabilità di quanto potrebbe succedere a Carlo e alla sua persona.

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mercoledì 26 marzo 2008

Pensieri e Parole...



(mi piace questa foto dove Katia sorride... ora la inserisco sopra all'indirizzo per scrivere a Carlo)

Uhm... sono stata un po' latitante nel blog negli ultimi giorni. un po' per lavoro, un po' per la permanenza statunitense di Katia. Il tentare di collaborare con il fuso orario di mezzo.... è veramente stancante. Ecco qua una foto di Carlo, Katia e la gentile Belinda scattata in prigione ad Avenal lo scorso 21 Marzo. Ci sono tante cose che non comprendo degli americani. E mi manda in bestia che, facendo l'esempio più stupido delle foto, non consentano l'utilizzo delle macchinette, ma che siano loro a doverti vendere le foto con i tuoi cari. Fosse solo questo. Ogni volta che Carlo mi racconta qualche spaccato della vita che fa lì dentro, il primo istinto che mi viene è quello di urlare. Insomma, per quanto Carlo sia un caso a parte perchè innocente, rimane il fatto che un detenuto, per quanto stronzo sia stato, qualsiasi sia stato il suo reato, deve poter vivere dignitosamente. Lavorando, spaccandosi la schiena, tutto quello che volete, ma i diritti basilari dell'essere umano vanno salvaguardati. E' lo stesso discorso che applico per il concetto di pena capitale. Se lo ammazzi, che possibilità ha di capire il proprio errore?. Lo so, più che una semplice domanda è un dilemma, sono troppi i fattori da dover prendere in considerazione ed io stessa in casi di reati come la pedofilia ho i miei dubbi. Ma mettiamo caso ti trovi davanti ad uno che è stato incastrato?

Guardate Carlo, non c'è nessuna prova che suffraghi l'accusa per la quale è stato condannato, vi sono una marea di elementi che lo scagionano, eppure siamo legati lì ad attendere di riuscire a racimolare la somma necessaria per l'avvocato. Il crimine del quale è accusato è orrendo. E per ciò che riguarda il suo trattamento carcerario, per quanto lui non se ne lamenti più di tanto, io ci scommetto la testa (e non la perdo) che molti dei casini nei quali occorre, dipendando strettamente dalla sua condanna. Che poi lui sia una persona d'oro in grado di trarre il meglio da tutto, beh è un altro discorso. Io provo una ammirzione sconfinata per il suo carattere. Ha una capacità di "adattamento" che supera secondo me l'umano concepibile. Io sono una persona paziente, seria, calma, che le cattiverie se le fa scivolare addosso, ma non so quanto reggerei al suo posto. Ed invece lui ha questa forza interiore straordinaria.... quasi inconcepibile.

Spesso con Katia, con Carlo Mara e Dani ci soffermiamo a pensare che se noi, così distanti per luoghi ed interessi, ci siamo "trovati", sicuramente vi è un motivo ben preciso.

Vi cito un estratto della lettera di carlo, scritta il 21 Marzo ed arrivatami oggi

"Il secondo (punto di una delle mie lettere del quale voleva parlare) è relativo alla "missione" :) (che sarebbe aiutare i prigionieri nelle sue stesse condizioni, colpevoli od innocenti che siano, attraverso Prigionieri del Silenzio"). Come ho detto a Katia, vorrei che qualcuno dicesse a Nostro Signore che la prossima volta che vuole che io faccia qualcosa, può tranquillamente mandarmi una e-mail, non c'è bisogno di tutto questo casino!!"

Ora, letta così a voi non farà sicuramente ridere. A me, che l'ho letta, immaginadomela detta da lui, ha fatto letteralmente venire le lacrime agli occhi dalle risate. Perchè spiega quella che è l'essenza di Carlo. Una persona come tante altre, con i suoi difetti ovviamente, ma anche con i suoi pregi. Con una forza d'animo bestiale. Che ringraziando il cielo nessuna fottuta persona è riuscita a togliergli. Io voglio che teniate bene a mente tutti una cosa quando leggete i post che io scrivo su Carlo: Io prima di settembre non sapevo neanche chi fosse. Ho sempre fatto la guerra a gente accusata del suo stesso reato e la faccio tuttora. Ma lui è innocente. Vi sono prove che lo dimostrano. Le stesse che mi hanno portato a tale considerazione e che mi spingono a lottare ogni giorno per lui, insieme a lui e Katia. Per me ciò che sta subendo, è un ABOMINIO. Perchè ci sono migliaia di colpevoli fuori, e lui innocente, è dentro, trattato a cazzo di cane (scusate il francesismo), sta male e non viene curato, e il massimo del conforto che può avere sono telefonate che deve razionare perchè a chi le riceve costano un occhio della testa, e delle lettere, per le quali, per comprarne i francobolli e le buste necessarie, ha dovuto rinunciare a del cibo che, con quella schifezza che gli passano lì, priva di qualsiasi voglia vitamina, era importante che avesse.

Insomma, io vorrei che ricordaste tutto questo ogni qualvolta vi fermate a leggere un mio post su Carlo.

Per il resto le cose potrebbero andare meglio a casa, ma non mi lamento, sarà quel che Dio vorrà.

(Si nota che non amo parlare dei casini? ) :D

Ne approfitto quindi per cogliere al balzo l'invito del caro Chit, e stilare la lista dei 10blog ( ma ci arriverò a 10?) "Make My day", che mi fanno uscire serena da loro quando li visito.

Chit: metto lui per primo per un semplice motivo: oltre che essere una persona stupenda è stata la persona che per prima mi ha traghettato nel mondo di Carlo. Ed è stata una circostanza che ha letteralmente cambiato la mia vita ed il modo di vedere molte cose.

Mara: è insieme ad un altra donna la fondatrice del blog di Carlo su libero, nostro quartier generale, ma soprattutto una donna con le palle alla quale voglio bene

Elisa: è una ragazza dolcissima, scrive delle poesie stupende e fa parte delle persone stupende che ho conosciuto grazie alla storia di Carlo

Gabbonet: è la mia tana.. che altro dire?

Djdebo: è il blog di mio fratello ( perchè tali ci consideriamo)

Defensive: adoro i suoi post... li adoro così tanto che li leggo praticamente da quando il suo blog è nato. sarà perchè è un po' schzzato.. che ne so, ma spesso e volentieri esco dal suo blog con un sorriso stampato sulla faccia

Spetteguless: prendetemi in giro, ma trovo spettacolari i post del doc. Apo. Che non riguardano solo bei ragazzi e celebrità

River: stesso discorso per questo giornalista che affronta giornalmente tanti diversi argomenti. dai più seri ai più frivoli

e per gli ultimi due... non saprei, diciamo che al momento facciamo la carta jolly. Che poi, alcuni di quelli sopra elencati dovrei ricordarmi di inserirli nei link. Sono così abituata a visitarli inserendo direttamente l'indirizzo che non ci ho mai pensato....

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martedì 18 marzo 2008

Dolore


Ieri è stata una brutta giornata. Avevo le mestruazioni e mi sentivo malissimo. Ed ero triste, tristissima. Non per la Zia, che fortunatamente contro ogni previsione ha superato l'intervento di angioplastica, ma perchè mi sentivo dannatemente frustrata dopo aver sentito Carlo. Io, per quanto alla gente potrà sembrare scema come cosa, a questo tizio che ora sta rinchiuso in america (volutamente minuscolo) ed alla sua compagna, ho imparato a volere un bene dell'anima, e come loro sono preoccupati quando io sto male, io altrettanto mi preoccupo per loro.

Ieri quando l'ho sentito, beh Carlo stava malissimo. E quando uso tale agettivo, esso stesso è solo un eufemismo. Tagliando corto, senza sciorinare l'intera conversazione, che è durata praticamente mezzora, mi veniva da piangere e strillare contemporaneamente mentre parlavamo, ma ovviamente tentavo di non far trapelare questo stato d'animo. Non ci sono parole per descrivere la sofferenza che emanava dalle parole di Carlo ieri, che per quanto disperate erano decisamente meglio dei momenti di silenzio. Io posso solo dirvi che dopo aver attaccato ho provato una senzazione di magone cronico fino a stamattina, quando si è allentato un po' una volta che sono riuscita a piangere, probabilmente sarà una sensazione che mi accompagnerà fino a che non lo sentirò un pochino meglio. Dio mio, se avessi avuto davanti quella gran puttana che l'ha accusato, l'avrei fatta fuori con le mie mani, ma molto lentamente, facendola soffrire lentamente, facendo un taglietto e mettendoci del sale per ogni cosa atroce che Carlo ha dovuto subire in questi ultimi quattro anni. Forse alla maggior parte di voi sfugge che Carlo è stato condannato sulla base del nulla dopo un processo nel quale sono state presentate prove false, ( ed è dimostrabile). E questo lo sanno tutti, le autorità italiane, le autorità statunitensi. Tutti, ma maledetta politica Carlo sta ancora lì a marcire e disperarsi. Che c'è da ringraziare Dio del carattere che ha.

Io non sono tipo dalla lacrima facile, e chi mi conosce da un po' di tempo lo sa. Ma pensare a quello che lui passa la dentro, mi fa sempre un male cane. E poi ormai conoscendolo, la sensazione è dannatamente amplificata. Mi sento molto frustrata in alcuni momenti. Nonostante lo sbattimento per tirarlo fuori, si fanno due passi avanti e quattro indietro: è una continua lotta. Tornando indietro a settembre, rifarei da capo tutto quello che ho fatto finora. Penso che non mollerò mai fino a che non sarà nuovamente in Italia.

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domenica 16 marzo 2008

Ho imparato...

...che non devo sputare in aria se no puntualmente mi ricade in testa
...che devo perdonare chi mi fa del male
...che è sempre meglio vedere il bicchiere mezzo pieno piuttosto che mezzo vuoto
...che volere bene è forse più doloroso ma che è sempre meglio di odiare
...che i colpevoli, nonostante tutto sono sempre tutelati più degli innocenti
... che per quanto possa sembrare superbo, sarò stronza ma ho davvero un buon carattere.

Questa mattina mi sono alzata ed appena sveglia ho assistito zia (la sorella di nonna che vive con noi) mentre dava di stomaco. L'ho portata di peso al bagno, vestita e svestita, assistita mentre vi si trovava, l'ho riportata a letto. Pensavamo fossero dolori più forti del normale. Non stava benissimo, ma mai niente del genere. Abbiamo chiamato il 118. Non erano dolori, si tratta di infarto ed anche molto grave. Credo, ma spero di sbagliarmi, che questa volta la perdiamo sul serio.

Di me apprezzo che non ho perso la calma. Sono fatalista. Possiamo morire anche camminando per la strada venendo colpiti da una tegola. E' la vita.

giovedì 13 marzo 2008

From United States....

La mia nicchietta, la mia opinabilità bloggeriana mi piace un sacco. La piattaforma è buona, non soffre di tutti i mal di pancia tipici di Splinder ne delle rotture dell'avere un proprio dominio con wordpress e soprattutto mi consente di inserire un contatore di quelli cazzuti, che rivelano anche l'ip dei visitatori.

Due visite ho avuto oggi dagli States, senza referrer, senza motore di ricerca. Una da New York, New York, ed una da Mountain View, California. Persone che hanno inserito il mio indirizzo nella barra o che l'avevano nei preferiti e che mi hanno fatto visita. Per ciò che riguarda la prima visita, la speranza è che venga dalla stessa persona che il mio inconscio mi ha fatto sognare questa notte. Persona sparita nuovamente dalla mia esistenza, ma sempre presente, perchè importante in passato per la mia maturazione caratteriale (ed in grado di conoscermi forse più di quanto mi conosco io) E se poi fosse qualcuno che non conosco, ben venga, si palesi :).

Per quanto riguarda la visita californiana, è l'ormai noto indirizzo di Mountain View, California, "stranamente" presente in tutti i siti nei quali si parla di Carlo. Come se tutti quanti noi fossimo scemi da non saper leggere una geolocalizzazione, che più chiara non si può. Quello che mi chiedo è: perchè invece di perdere tempo a visitare tutti i nostri blog ed ha tradurseli sta gente non muove quel culo e prima che scoppia lo scandalo come si deve fa le investigazioni e libera Carlo? Che son troppe le porcate fatte e questi ancora a tentare di salvarsi le chiappe. Non so se poi è peggio la politica italiana, ma insomma, questo poi diventa un altro discorso...

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domenica 9 marzo 2008

Andrà tutto bene...





...ne sono sicura.



























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martedì 4 marzo 2008

Spesso mi chiedo..



...se faccio bene a preoccuparmi troppo della mia famiglia. Insomma, in realtà non è proprio la domanda che mi pongo. Quella che mi pongo è un altra: perchè vogliono approvazione da parte mia su scelte che sanno essere, nel loro intimo sbagliate?

L'atteggiamento di mia madre con i parenti e determinati problemi di casa, le frequentazioni di mia sorella. Insomma, se mi lasciassero perdere e non mi immischiassero nei loro problemi in qualche maniera, io me ne fregherei allegramente... il problema è che , portando avanti gli esempi sopracitati, mia madre mi frega a livello economico, mia sorella a livello mentale, disperandosi poi di scelte fatte a cazzo. In tutti e due i casi a me tocca sorbirmele anche quando non voglio. Quindi secondo me non si tratta di essere protettiva o meno, quanto di voler preservare la mia testa già piena di pensieri. Poi sarà che io mi son sempre fatta i cazzi miei, i cazzi miei non l'ho mai condivisi con nessuno volontariamente, che il dover essere a forza di cose immischiata mi scoccia un bel po'.

Che poi a quale pro voler sapere per forza ciò che ne penso, cercando la mia approvazione quando sanno benissimo che la stessa non potrà arrivare? Perchè devo cambiare a forza le mie idee per fare loro piacere? Non ha senso... ed io non ho intenzione di essere banderuola.

E' un atteggiamento che non concepisco. Se si effettua una scelta vi deve essere la coscienza di portarla avanti ed affrontarla da soli, non ricercare qualcuno che dica: "si, bravo, complimenti". E se ci riesco io diamine, che c'ho quattrocentomila problemi, perchè non dovrebbero riuscirci gli altri?

E dopo questa perla di sagezza vi lascio con questa notizia:

Operaio faceva sesso con aspirapolvere, licenziato

(ANSA) - LONDRA, 3 MAR - Un operaio polacco è stato sorpreso a Londra a fare sesso con un aspirapolvere e nonostante le sue giustificazioni è stato licenziato. L'operaio, sorpreso nudo e in ginocchio da una guardia giurata, si è difeso dicendo che si stava pulendo le mutande con l'aspirapolvere. La guardia ha invece detto che era impegnato in un atto autoerotico con l'ausilio dell'aspirapolvere. Interpellato dai suoi superiori, ha detto che passare l'aspirapolvere sulle mutande è "una pratica comune in Polonia".

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lunedì 3 marzo 2008

Carlo Parlanti: dalla sua voce le sue sofferenze

Carlo parla dei suoi malanni: Epatite C, Valley fever, problemi muscolari e ossei, l'incatenamento di Bakerfield, le operazioni, e della Procura di Ventura. Registrato l'1 marzo 2008.

Io direi che non ha bisogno di ULTERIORI commenti da parte mia.


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domenica 2 marzo 2008

Today is a day...


...molto strano. Sono decisamente assonnata, un po' scazzatella, ma presumo sia normale quando si hanno tante cose da fare e veramente poca voglia di farle. Se dovessi dar retta a me stessa in questo momento, dormirei almeno 24 ore e tutte di filata, chiudendo porte, finestre, computer e cellulare. Isolata totalmente dal mondo.

Che poi...in realtà, vorrei solo 5 minuti di silenzio assoluto per far riposare la testa, che volente o nolente viaggia sempre a tremila, sia dentro casa che fuori. Domani Katia ed Erika saranno presenti ad Unomattina, dalle 9:30 alle 10, per presentare la nostra associazione ed i casi di Carlo e Simone: fosse la volta buona che l'opinione pubblica si smuove un poco. Speriamo. Mi son fatta una bella chiacchierata al tel con Debo. che poi in realtà si è semplicemente sorbito i miei diecimila racconti sulle varie cose che faccio, e da bravo fratello non si è neanche lamentato.

Per l'ennesima volta ho cambiato un template. E' la prima volta in quasi 4 anni di blog (e ne ho provati vari), mi sento totalmente soddisfatta da una scelta. Quasi sconvolgente. Come la passione che mi è presa ultimamente per Perez Hilton. Mi mette di buon'umore il gossip raccontato da lui... sarà un segno della mia involontaria e odiata americanizzazione a forza di averci a che fare? E chi lo sa.

Il mio oroscopo settimanale dice che sarà una settimana con i controfiocchi. Speriamo. Come soleva ripetere un mio compagno delle superiori ai tempi di Guzzanti-Quelo: "C'è grossa crisi" e qualche buona notizia non farebbe affatto schifo.

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