domenica 2 settembre 2007

Carlo Parlanti

Chiunque passi di qui, vada sul sito di Carlo, e faccia la sua parte per rendere pubblica la situazione. Può rivelarsi utile per la sua risoluzione. Di più non vi dico, voglio che guardate con i vostri occhi.

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Ero adolescente, morì Marta Russo. Grande processo, mediatico e non, ed un video che in uno stato normale e democratico avrebbe fatto saltare l'intero impianto accusatori. I due imputati, Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro, vennero condannati. Tra giornali, riviste e quella bella trasmissione su Rai3 "Un giorno in procura", mi feci la mia idea: per me non vi erano le basi per una condanna. Trovai l'indirizzo di casa dei genitori di Ferraro scritto su "Il Messaggero"e gli scrissi ciò che pensavo . Mi rispose, e nonostante non abbia più scritto niente, mi riscrisse prima dell'appello.

Quando Carlo Parlanti venne arrestato, ricordo commentai tra me e me con un "ma dimmi tu la gente".. poi mi documentai velocemente, e pensai: "beh, povero diavolo, come al solito noi italiani in America, sempre trattati a cavolo". Poi, onestamente me ne dimenticai, tra un problema e l'altro della mia vita quotidiana. Fino a venerdì sera, quando dopo aver visitato il blog di Debo, me ne sono andata a zonzo per splinder. Sono capitata in un diario dove una ragazza, in maniera molto sentita raccontava di aver appreso la storia di Carlo Parlanti e per la tristezza non riusciva a smettere du pensarci da giorni.

Ora io sono curiosa di mio, l'animo giornalistico è sempre presente... ho digitato nome e cognome su Big G e mi è apparso il sito aperto dalla ragazza di Carlo. Mi è rivenuta in mente la storia, mi sono letta sezione per sezione il sito. Mi sono fatta un idea. Molto simile a quella avuta per l'omicidio Russo.

E' stato portato avanti un processo su prove false. E' palese. E' così palese da far schifo. E Carlo, poverino, è diventato il capro espiatorio di una pazza. Ora, intendiamoci, a me i casi di cronaca attirano, ho sempre sognato di fare la cronista di nera, fin da quando avevo 14 anni. Ma quando mi coinvolgono emotivamente son dolori. Perchè ho voglia di agire in prima persona. A tal guisa, ho già contattato Katia, la ragazza, amica, quel che si voglia di Carlo e le ho espresso direttamente quello che penso e che personalmente voglio fare. Il minimo è darle una mano nel contattare le autorità, che mi dispiace dirlo, sono al momento un po' sorde. Poi come suggeritomi da lei, visto che a Carlo fa piacere ricevere cartoline e lettere, ne scriverò a breve una e gliela invierò direttamente, nel carcere californiano dove è rinchiuso. Al momento solo un onorevole di Alleanza Nazionale, si è interessato al caso e ha riportato nel suo sito il racconto dell'incontro con Carlo: nessuna esagerazione, le pessime condizioni di vita nelle quali si trova ingiustamente quell'uomo sono confermate da un politico che non ha legami di parentela o convenienza con il protagonista di questa triste storia.

Un paio di domande demagogiche ma sempre attuali e, diamine, vere: perchè tutto questo? E soprattutto perchè tutto questo coinvolge paesi che si definiscono democratici?

2 Commenti:

Blogger chit ha detto...

Grazie per la preziosa segnalazione della storia di Carlo.

3 settembre 2007 14:08

 
Anonymous storie di tamarri ha detto...

non ne avevo mai sentito parlare, anche se di vicende del genere ne sono successe tante. hai fatto bene a segnalarlo.

15 settembre 2007 18:43

 

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