venerdì 4 aprile 2008

Carlo Parlanti, ormai siamo al 7 giorno di sciopero della fame. Io vorrei urlare contro un po' di gente per questo.


Carlo ha ancora la forza di riderci su, di dire "Non preoccupatevi, sono forte, dai che sabato da Katia vi faccio avere la foto dei risultati del mio digiuno". Una maniera come un altra per tentare di non fare preoccupare noi che lo sentiamo. Un tentativo che puntualmente va a vuoto perchè siamo sempre più preoccupati di prima. Perchè la sua voce è sempre più debole, perchè lo sentiamo sempre più stanco. Katia si sta facendo in 4 per fare questa benedetta conferenza, ma tranne qualche sporadico interessamento, come il comunicato e l'interrogazione di Guidoni e quello sul consolato di Zacchera, di risposte, da chi dovevano arrivare non sono arrivate. Ostruzionismo a manetta. E tutto ciò io lo trovo atroce. Lo troverei atroce nei confronti di uno colpevole, figuriamoci per Carlo.

E sono perennemente incazzata con il mondo. E penso a quella pazza che se ne sta beata e tranquilla nella sua casetta a girare sui nostri blog ed a sentirsi bella calma perchè vede che Carlo non sta bene. E quando penso a queste cose... altro che un calmante mi servirebbe, quasi una camicia di forza.

Io sono molto paziente, ma quando mi incazzo, le rare volte che accade seriamente, non ho mezze misure. Ed in questo momento mi sento così.. incazzatissima. Sempre propositiva, ma incazzatissima. Poi il cielo è grigio.. seguo il tempo? Può essere.

Il fatto è uno solo, mi rendo conto che vivo in un mondo di merda. Ne ero cosciente anche prima, ma da quando conosco la storia di Carlo, la realtà mi ha colpito in viso come un pugno.

Siamo ormai al 7° giorno di sciopero, e fosse arrivata una risposta concreta, oltre la interrogazione parlamentare di Guidoni. Niente. Ed è inutile girarci intorno. Ogni giorno che passa e sentire Carlo sempre peggio, fa male. Fa male da morire. E devi essere forte, perchè ovviamente Katia ha bisogno di gente non dico allegra, ma non disperata o nervosa che la aiuti a tenersi su, perchè lì è sola, e per quanto possa essere corposo il nostro aiuto dall'Italia, non è lo stesso che uno potrebbe darle in loco.

E devi trattenere la rabbia con Carlo, perchè vorresti strillrgli: "lo capisci che così fai male solo a te stesso e a noi che ti aiutiamo"? Ma non lo fai, perchè lo hai già fatto prima e ti sei sentito un pezzo di merda per avergli creato altro malessere, anche se ti rode il culo, perchè sei preoccupato da matti. Perchè per me, ma so anche per Mara, ed Elisa, e la Dani, loro sono ormai parte della nostra famiglia allargata. Con Mara ci scherziamo sopra dicendo che a settembre li abbiamo adottati... ed è quasi la verità.. che nessuno di noi lo avrebbe mai detto, ma è così. Le nostre preoccupazioni sono praticamente le stesse che ha un genitore con i propri figli: costanti e forti.

Ed allora, se per una certa ora Katia non la senti ti agiti perchè hai paura che le sia successo qualcosa. Incominci a preoccuparti per Carlo, diecimila volte di più di come lo fai già solo a pensarlo, quando nella chiamata dice il suo nome per identificarsi e lo senti detto piano, quasi in un sospiro. E la prima cosa che ti viene in mente è : cazzo, non sta bene. Sono giornate di costante ansia, da quando ti alzi la mattina, fino alla sera quando vai a dormire, e ti dice bene se non li sogni la notte.

Prendete queste mie parole per quelle che sono: uno sfogo. Lo so che non utilizzo il blog solitamente per questo, ma oggi mi sento satura. Ironica, ma satura. Perchè la realtà dei fatti è che stiamo uscendo di testa, siamo indignati per la mancanza di risposte, siamo indignati perchè c'è un inncoente torturato in una cazzo di prigione statunitense, mentre noi alla Knox le diamo pure la chitarra per suonare e fracassare la minchia alle sue compagne di prigione.

Io... sono schifata.

E preoccupata, triste. Perchè quando al telefono mi dice "Scusami per lo sfogo, ti voglio tanto bene Vale" a me gli occhi si riempiono di lacrime perchè non rientra nella mia concezione di mondo giusto il fatto che un uomo debba essere rinchiuso e torturato da innocente in una prigione ed affidarsi a ciò che io od altre persone con potere zero,( e non dico estranee prchè non lo siamo più ormai), possiamo fare, quando basterebbe la telefonata giusta di uno dei nostri governanti per risolvere la situazione. E la voce a rispondergli mi diventa un filo, perchè non mi va di fargli vedere che mi viene da piangere. Perchè non deve aver da pensare pure al fatto che a me o a chicchessia viene da piangere.

E lo stesso con Katia. Talvolta mi ritrovo, per farle passare momenti di cedimento, ad alzare la voce, perchè... perchè non ho parole per consolarla.. perchè è tutto così dannatamente assurdo, e perchè se iniziamo a piangere e lamentarci, quel poco (molto) che possiamo fare per tirarlo fuori da lì non ci riuscirà mai. Ed allora tento di fare la stronza. Perchè so che funziona, che ritrova la forza. Anche se in realtà l'istinto che uno avrebbe è di abbracciarla e consolarla. Anche se chi mi conosce sa che io odio il compatimento.

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Carlo has still the strength to laugh on his hunger strike, saying: "Don’t be worried, I am strong, Saturday I will give you, through Katia, the picture of the results of my fasting." One way as another to trying make us not worried for him . An empty attempt because we are increasingly worried than before. Because his voice is increasingly weak, because We heard him increasingly tired. Katia is being done in 4 to organize this “blessed” conference, but of Zacchera with Consulates, , responses from those who have the duty to reply, are not arrived yet. Obstructionism, only this. I find it atrocious. I’d find atrocious against a culprit… what do you think I can feel for Carlo’s situation?

And I am eternally angry with the world. Especially When I think about that crazy woman that is blessed and peaceful in her house, turning on our blog and feel pretty calm because read that Carlo is not good. And when I think of these things ... More than a calming serve, I almost need a straitjacket.

I am very patient, but when I’m angry, on the rare occasions when that happens seriously, I have no half measures. And right now I feel so .. “angriest” . Always proactive, but “angriest”. Then the sky is grey .. Follow the weather? It can be.

The fact is only one, I realize that I live in a world of shit. I was aware even before, but since I know the history of Carlo, the reality struck me in the face like a fist.

We are now the 7th day of strike, and without reaching a concrete response, beyond the question of parliamentary Guidoni. Nothing. And it is useless turning around. Every day that passes and Carlo always feel worse, it hurts. It hurts to die. And you have to be strong, because obviously Katia needs people, do not say cheerful, , but not desperate or nervous. She needs help, because She is alone there, and how bodied our aid can be from Italy, is not the same one that we could give on the spot.

And you must retain the anger with Carlo because would like to yell him: "Do you understand that You’ hurting so badly only yourself and us?” But you do not, because You have already done before and you feel yourself a piece of shit for having created other malaise to him, even if you rode the butt, the worry is driving you mad. Because for me, but I know even for Mara, and Elisa, and Dani, they have become part of our extended family. With Mara, We joke over there saying that in September we adopted them ... And it is almost the truth .. That none of us would have predicted that, but it's true. Our concerns are virtually the same that a parent has with their children: steady and strong.

And then, if for some hours You not hear Katia, you shake because you fear that something has happened or gone wrong. You start to be worried about Carlo, ten thousand times more in comparison to when You just think of him because , when during the call He says his name to identify himselves , You heard his low voice, speaking almost a sigh. And the first thing that comes to your mind is: Fuck , He is not good. These are days of constant anxiety, from when you wake up in the morning to the evening when You go to sleep. An you feel yourself lucky if you do not dreams of them at night.

Take these words for what they are: an outbuest. I know that I do not usually use the blog for this, but today I feel saturated. Ironic, but saturated. Because the reality of the situation is that we are exiting head, we are indignant at the lack of answers, we are angry because there is an innocent tortured in a prison in the fucked United States, while in Italy We give to Amanda Knox also a guitar to play and smashing the “balls” of her companions in prison.

I ‘m repulsed.

And worried, sad. Because when the phone He tells me "Sorry for the outburst, love you" my eyes immediately fill with tears because this does not fall in my conception of the world that an innocent man should be imprisoned and tortured in a prison and trust in what I or other people with zero power, (and not alien because we are not that now), can do to save him from injustice, when the call of just one of our leaders could resolve the situation. And when I reply, my voice is a wire, because I don’t want that He can see that I’m crying.

And the same with Katia. Sometimes I find myself, to make them move moments of failure, raising my voices, because ... Because I have no words to comfort her.. Because it is all so damn absurd, because if We start to cry and complain, that (very) little we can do to pull it out from there, never will. And then I try to be a bitch with her. Because I know that it works, that after some angry word from me, She find once again her strength.. Although if my first instinct is to embrace and comfort her.

6 Commenti:

Blogger Sara ha detto...

Ciao Valentina, ti capisco benissimo. Ci sono momenti in cui si vorrebbe solo urlare, per allontanare da sé tutto questo schifo... non mollare. è ammirevole il lavoro che fai. vorrei essere meno incasinata, ma non riesco a star dietro a nulla in questo periodo... un abbraccio e a presto

4 aprile 2008 14:12

 
Blogger Valentina C. ha detto...

Non mollerò mai fino a che non vedrò Carlo libero e sorridente in Italia. Ma ogni tanto lo scazzo prende :) Spro che questo periodo, che presumo difficile per te, passi presto.

4 aprile 2008 14:51

 
Blogger stella erratica ha detto...

uff... come sono banale, ma sottoscrivo il commento di valentina:
sara in bocca al lupo!!

5 aprile 2008 13:32

 
Blogger stella erratica ha detto...

non è compassione il tuo "cedimento": è UMANITA'!!!
che è sostanzialmente diverso.
tu ti senti male a far la "stronza" con loro (ma d'altronde qualcuno dovrà pur farlo, no? se no a cosa servono gli amici?? solo a dire "poverino hai ragione sei proprio sfigato" e a non far nulla? mmm...), io a volte mi vergogno a sdrammatizzare così tanto anche con Carlo. tu sei una persona intelligente e sensibile e capisci subito il "tra le righe" delle mie battutaccissimerrime, credo anche Carlo però... a volte mi chiedo se dovrei essere più "rispettosa". o forse è proprio per l'immenso rispetto che porto loro che reagisco facendo ironia, sarcasmo o cinismo a seconda del momento?
non so. io credo che ognuno di noi ha un proprio ruolo (come dice Katia) anche se magari non corrisponde sempre con le aspettative altrui. C'è chi ci tira le orecchie pur confortandoci, c'è chi ci fa ridere cercando di supportarci, c'è chi ci distrae, c'è chi ci ricorda di concentrarci...
l'importante è prendere il buono dalle cose e dalle persone.
la signora che ha rovinato la vita di Carlo senza alcuna motivazione e solo con cattiveria e mancanza di cognizione della realtà, spero almeno che colga la fortuna che ha avuto finora. soprattutto del fatto di vivere lontana.
ed io ringrazio di aver conosciuto voi, anche se preferivo farlo in altro modo.

5 aprile 2008 13:48

 
Blogger Valentina C. ha detto...

Ti sottoscrivo Eli. Anche se... è difficile talvolta andare avanti per le strade che si scelgono di percorrere. Perchè subentrano preoccupazioni e simili... e ti stanchi. Bella la battuta di Carlo l'ultima volta che l'ho sentito, che dopo avermi chiesto scusa perchè si era sfogato, ed io gli avevo risposto che non doveva sfogarsi perchè gli amici fanno questo ed altro, mi ha risposto ridendo: "hai ragione a non lamentarti in fin dei conti l'hai scelto volontariamente tu, la colpa è tua!"

Una grande verità, ognuno/a di noi ha scelto di aiutarlo coscentemente e questo ci sta portando dei sacrifici, ma ci ha anche tanto arricchito spiritualmente secondo me.

5 aprile 2008 21:38

 
Blogger stella erratica ha detto...

yesssssssssss

io dico che carlo non mangerà mai costole di vacca :D
ghghgh

6 aprile 2008 01:39

 

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