giovedì 15 gennaio 2009

Carlo Parlanti e la casa speciale di Avenal

(sottotitolo: una fiaba dell'orrore)

da: http://blog.libero.it/carlofree/6306992.html

C'era una volta un paese di nome Avenal, dove per la gente che aveva fatto qualcosa che non andava era stata costruita una casa speciale, chiamata Avenal State Prison. In questo posto, un casermone di forma quasi pentagonale composto da tante costruzioni più piccole, viveva un uomo, Carlo, trovatosi lì per errore. Anche dire errore è sbagliato, perchè bisognerebbe parlare di crimini contro di lui. Questo uomo si trovava lì da 5 anni. Cinque anni di inferno nei quali lui, innocente, ne ha subite di tutti i colori. Questa piccola storia parla di ciò che il nostro eroe ha dovuto sopportare nello strano anno 2009.

Il protagonista della nostra storia può comunicare solo per posta e telefono. E da anni combatte con il presentarsi di brutte persone (leggesi avvocati) che pagati per difenderlo, ad un certo punto si scoprono essere anche loro, il più delle volte, i cattivi della situazione perchè non mirano al bene del nostro. Ma torniamo alla storia...raccontando di questa casa speciale.

Questa casa speciale è sorvegliata da alcune persone vestite tra il verde ed il kaki. Alcune persone hanno conservato la propria umanità, altre si sono ormai trasformate in sentimenti cattivi. In questo posto, queste brutte persone trasformatisi in sentimenti cattivi, non sopportano che le persone che vivono nella casa speciale di Avenal possano avere una vita ai limiti della decenza, e quindi se ne inventano sempre una. Per esempio, nella casa speciale, non è possibile al momento, nonostante faccia tanto freddo e la gente all'interno corra il rischio di ammalarsi, di portare indumenti caldi sotto la divisa della casa speciale: pena punizioni e niente pranzo e conte lunghe. Quindi i sentimenti cattivi hanno deciso che bisogna sentire freddo.

Come abbiamo già detto l'eroe della nostra storia è innocente. Ma così innocente, che nel suo stato di origine tante persone si sono messe insieme per aiutarlo, in tanti modi. La cosa più faticosa è quella di rompere il muro di silenzio costruito dai cattivi. Nonostante spesso e volentieri tanti angeli si affaccino dal cielo dando il loro aiuto... non sempre tutto va come deve andare. Queste persone comunicano con Carlo tramite lettere, e si danno tanto da fare per tirarlo su di morale. Tra le cose che fanno, gli mandano dei giornali dove si parla di lui. I sentimenti cattivi trasformatisi in persone cosa fanno? Adducendo come scusa le regole della casa speciale, gli sequestrano solo ed esclusivamente i giornali che parlano di lui.... (continua)

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lunedì 16 giugno 2008

Appeal for Carlo Parlanti (English)




This is an appeal for Carlo Parlanti, Italian unfairly locked up in Avenal State Prison. He's innocent and also An Italian Criminologist, Prof. Marco Strano, demonstrate that thing. Help us spread Carlo's story in USA! (Forgive my English and my voice, I've fever).

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Voce modello "trans" chiamato Desiderio, un errore madornale di sintassi che ho sentito solo dopo che lo avevo caricato ed una pronuncia non proprio da Oxford. Ma si tentano tutte. Chiunque passi di qui, per favore, contribuisca a rendere pubblica la storia di Carlo. Lo sottopongono a vere e proprie torture psicologiche, tentano di annientarlo in tutte le maniere. Lui non ce la fa più. Talvolta rimango stupita di come ancora, nonostante tutto, tenga duro. Può bastare anche che diate commenti sulla trasmissione che ho postato qua sotto. Ma vi prego muovetevi. Già quei bastardi che ci governano stanno zitti, se lo fate anche voi è la fine.

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lunedì 14 aprile 2008

Berlusconi di nuovo premier.





























Mai considerazione fu a mio vedere più vera di questa. Posso solo dire che credo in Walter e nella opposizione che farà. Per il resto posso solo augurarmi che la gente che ha votato quell'uomo e la sua cricca di ...... si renda conto del madornale errore che ha fatto.

Dedicato a tutti noi elettori del Pd ed agli anti berlusconiani. Secondo me rende l'idea di come siamo noi...

Si alza dalla sedia del bar chiuso
lentamente Cisco fa un sorriso e dice:
"Noi abbiam capito tutto è un pò come nel calcio"

È la dura legge del gol
gli altri segneranno però
che spettacolo quando giochiamo noi
non molliamo mai

Loro stanno chiusi ma
cosa importa chi vincerà
perché in fondo lo squadrone siamo noi
lo squadrone siamo noi

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lunedì 31 marzo 2008

Carlo Parlanti inizia lo sciopero della fame



All'attenzione delle Autorità Italiane

Ieri sera Carlo Parlanti ha iniziato lo sciopero della fame. Nonostante le sue precarie condizioni di salute. Un gesto disperato, per farsi sentire. L'ultima iniziativa, perché tale si rivelerà, se portata avanti ad oltranza e senza nessuna concreta risposta da parte vostra.

Questa lettera aperta è indirizzata alle autorità Consolari, al Ministero degli Esteri, al Ministero di Giustizia, ad ogni autorità italiana di Polizia, da parte di noi, amici di Carlo, persone che gli vogliono bene e che non possono vederlo morire giorno dopo giorno solo per farsi sentire ed ottenere ciò che gli spetta di diritto: l'essere tutelato dal proprio Stato.

Qui si parla della vita di un uomo innocente. Le prove dell'innocenza sono visibili a tutti, sono online sul sito http://www.carloparlanti.it/volantino.htm, sono nei dossier composti dal Ministero di Giustizia e della Farnesina sul caso, sono in mano alle maggiori associazioni di diritti umani. Prove inappellabili, che dimostrano oltre ogni ragionevole dubbio che nel dicembre del 2005 è stato condannato un uomo innocente per un crimine mai commesso. Il tempo del tergiversare deve finire. Si parla della vita di un uomo. E' questa la maniera nel quale lo Stato Italiano tutela i suoi cittadini? Lasciandoli morire giorno dopo giorno in un paese straniero con la scusa di non "dovere irrigidire" i rapporti con lo stesso, anche quando vi sono palesi dimostrazioni che quest'ultimo ha sbagliato? Con quale coraggio voi, nostri rappresentanti riuscite a dormire la notte sapendo di non avere fatto abbastanza per tutelarlo? Noi vi eleggiamo a nostri portavoce, ci affidiamo completamente a voi e tutto ciò che otteniamo è un paese che va alla rovina ed il calpestamento dei nostri diritti basilari.

C'è un uomo, rinchiuso nel carcere di Avenal. Non è un animale, è una persona come noi e come voi. E' innocente. E troppe volte abbiamo visto lo Stato Italiano correre a tutelare i colpevoli, facendoli uscire di prigione e sostenendoli economicamente. Perché Carlo Parlanti, da innocente, deve morire abbandonato da tutti?

Qui lanciamo un appello anche ai politici che hanno speso parole, e soldi per aiutare Carlo. On. Guidoni, On. Zacchera, On. Bucchino, On. Romagnoli, Sen. Cutrufo, e tutti gli altri che negli anni hanno palesato interesse per la vicenda di Carlo: dateci una mano voi, aiutateci in qualche modo. E' una persona innocente quella che si trova dentro al carcere di Avenal. Una persona disperata ma piena di dignità, che preferisce lasciarsi morire piano piano piuttosto che diventare schiavo di un sistema corrotto che lo ha punito per un crimine che non ha mai commesso. "Se mi rendono schiavo, dopo avermi rinchiuso, picchiato, incatenato ad un letto, perdo l'unica ragione di vita che mi è rimasta". Sono sue parole, mentre si tentava, senza successo di dissuaderlo dal compiere simili passi. Ma come dargli torto se continua ad essere rinchiuso, se nessuno dei nostri governanti tiene conto del fatto che è innocente e che le prove della sua innocenza siano chiare e visibili a tutti?

Perché questo silenzio? Perché questa paura di dire: "Si, la Contea di Ventura in California ha sbagliato"? Perché tacere e far finta che il Parlanti non esista, che la sua sofferenza non esista, che le prove della sua innocenza non esistono? Perché questo rendersi complici di un reato? Del lento omicidio di quest'uomo? Noi non possiamo, ma soprattutto non vogliamo stare zitti. Non vogliamo essere complici dell'omicidio di Carlo. Perché è di questo che si tratta. L'Italia è stata in prima linea per ciò che riguarda la pena di morte. Ma predica bene e razzola male, se condanna ad una morte certa un suo cittadino, la cui unica richiesta è quella dell'essere tutelato dal proprio paese.

Non si parla di Sacco e Vanzetti. Non si parla di un mafioso, di un pluriomicida, di un attentatore. Si parla di un uomo innocente. Della vittima di un sistema sbagliato. Di un sistema malato.

Nostri governanti rispondeteci: vi paghiamo profumatamente per tutelarci? Ed allora perché non lo fate? Perché lasciate morire lentamente il Parlanti senza muovere un dito quando a qualsiasi livello istituzionale siete coscienti della sua innocenza e ne avete in mano le prove? Speriamo con tutto il cuore abbiate la coscienza di risponderci non a parole ma a fatti. La sig.ra Katia Anedda, compagna di Carlo Parlanti è attualmente negli Usa. Sta incontrando un ostruzionismo clamoroso solo per effettuare una conferenza stampa. Inutile spiegare le difficoltà che sta incontrando per ottenere colloqui con le autorità. Imperterrita continua a combattere sola. Dove sono i Consolati? Quale il loro ruolo? Come stanno tutelando i diritti di Carlo Palanti?

La nostra speranza è che a questa lettera segua una mossa concreta. Noi non ci fermeremo qui. Continueremo a parlare, a raccontare di Carlo, a raccontare alla gente che non è il bastardo stupratore per il quale è stato fatto passare, ma un dolce e sensibile innocente che sta pian piano morendo nell'indifferenza del suo stato, dei suoi media e delle autorità tutte. E se la sua morte dovesse mai verificarsi, la vostra indifferenza farà il paio con la vostra scarna coscienza. Continueremo a denunciare comunque, dovunque, in qualsiasi lingua, i reati commessi contro di lui.

Non siamo certi di un riscontro da parte delle nostre autorità, troppo perse a farsi guerra elettorale, ma lo auspichiamo: secco, breve, deciso.

Valentina Cervelli e Mara Marino

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domenica 30 marzo 2008

To American People, Ventura's and Ms White

Click on the images to enlarge and read them:

An illogical and impossible crime: the alleged and never existed damages.





















The Bathroom wall : in the photo presented at the trial with the alleged victim is White. In reality was yellow.






The photos: on the left there is the photo presented at the trial by Rebecca McKay White and Ventura County. It was suppoused to be taken the night of the alleged sexual assault. On the right there's a photo taken by the police 18 days after the alleged assoult. In this photo She was years older than the first one, with different hair color and lenght. There's a report made by a forensic photographer that demonstrate beyond every doubt that the photo on the left could not be taken in the bathroom of Carlo's house.




Another fake evidences build by Rebecca Mckay White: this diary was given to Carlo on a Focus event on June 2002 and it's provable. She wrote on it statement of.. January 2002. WTF?????









Rebecca McKay White said that Carlo raped her after 4 liters of Chardonnay. A blood alcohol content of 0,60 would kill everybody. It is impossible thinking that a man can have multiple erections after this amount of wine!!








Rebecca McKay White said:
-that Carlo put her head against the cork bulletin ward wall 30 times: no damages, no blood.
-that He showed her pornographic material: computer was not analized
-that their bed was full of blood everywhere: no blood at all.



Illegal extradition. The following statement was hiding:
Rebecca McKay White said
-that She was been bound for 5 night, and during the day was free to move
- in the meanwhile is was searching a job and a new apparment instead of calling the police(remebre during the day time She said She was free
-The police find NO BRUISES ON HER, no hurm, they also told her to do a med legal exam to prove her statement.


Perjury! Perjury! Check this leaflets: She didn't report him cause She said that Carlo was able to register her telephone conversation and fax. WTF????????

It's technically impossible due to the technical composition of computer and telephone line!!!





Other perjuries of the alleged victim. But how does it work Ventura County district Attorney Office???? And Ventura County Court????
There are no evidences against Carlo... why does They believed in a choppy and psychopathic woman???





Now, I know that the main character of this farce trial, the "alleged victim" sometimes come here and to other blogs which speak about Carlo, to check how's going life for Carlo, maybe worried about the fact that a lot of people are fighting for him and help him have finally justice. She's maybe worried to lose all the benefits She has now. I don't Know, but I can say a thing.

I will never stop myself fighting for giving back to Carlo his life. Remember this carefully.


And to the other americans, most of all Ventura's: Check all this stuff. It's true life. An innocent man is in prison, and You Know it. Do something to push all this shit right. And free Carlo.

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giovedì 27 marzo 2008

Carlo Parlanti come Sacco e Vanzetti? No grazie!!!

http://wordwaymike.blogspot.com/2008/01/greg-totten-ventura-county-district.html

chi conosce l'inglese legga anche il link qui sopra. Il destinatario di tale missiva e' la stessa persona che ha voluto l'arresto di Carlo sulla base del niente.

(chiunque passi di qui è invitato ad inserire questo comunicato nel proprio blog)

Sono stati giorni di febbrile attività per Katia questi trascorsi in California, pieni di trepidante attesa e di speranza; le è stata fatta intravedere la concreta possibilità di organizzare una conferenza stampa in cui Lei, con l’appoggio di un’Associazione statunitense e con il supporto del Consolato italiano a San Francisco, avrebbe potuto parlare in qualità di Presidente dell’Associazione “Prigionieri del Silenzio” sia dell’associazione stessa e degli obiettivi che questa si prefigge, sia del caso di Carlo Parlanti, compagno nella vita di Katia ma che rappresenta la vicenda più controversa curata dall’Associazione.

Una conferenza negli Usa sarebbe stata la vera occasione di vita per Carlo Parlanti… Il momento per dimostrare in maniera pubblica la non attendibilità delle prove attraverso cui Carlo Parlanti è stato condannato.

In una situazione in cui persino l’Attorney general ha rifiutato un incontro con Katia Anedda, un dibattimento pubblico in cui, senza inequivocabili dubbi, si potessero mostrare foto false, avrebbe condotto anche al rapporto investigativo e da ciò, naturalmente si sarebbe potuti arrivare a due conseguenze diverse. Se l’attenzione posta alle foto durante la conferenza avesse fatto emergere una situazione di falsità delle foto, così come attestato da investigazioni,le procure italiana ed Usa avrebbero dovuto intervenire per la tutela di un individuo ingiustamente detenuto e la conseguente messa in stato di accusa di chi ha dichiarato il falso; in caso contrario, le stesse procure avrebbero dovuto intervenire per confermare la condanna del Parlanti oltre che mettere in stato di accusa la stessa signora Anedda e l’investigatore da loro assunto.

Oggi la doccia fredda. Un funzionario del Consolato, non ci è dato conoscerne il nome, ha sconsigliato caldamente Katia dall’organizzare la conferenza stampa. Motivo? La procura di Ventura si potrebbe irrigidire e il caso di Carlo Parlanti potrebbe diventare il nuovo caso Sacco-Vanzetti.

Credo si possa parlare a ben ragione di pressione psicologica. Katia è distrutta, non solo la delusione di vedere svanito il sogno su cui conta da ben 4 anni, ma anche il peso di un fardello inumano: la responsabilità di quanto potrebbe succedere a Carlo e alla sua persona.

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