martedì 31 marzo 2009

a little reply



"So Valentina said". In Italian, subtitled in English.

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mercoledì 29 ottobre 2008

Thanking God, the first step is done

Community Alliance - November 2008- page 16- Fresno, Ca




"La Padania" del 29 Ottobre 2008 - Pagina 8 - Sez. Politica




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sabato 16 agosto 2008

Carlo Parlanti: parla Michele, il fratello



E' un video, come sempre montato con foto di Carlo, contenente la testimonianza del fratello minore, Michele.

Belle parole, ben tenute, nonostante tutto. Ed oltre a foto di Carlo "inedite" se così si può dire, una vera chicca tirata fuori da Katia (che Dio ce la preservi così): un breve video di Michele e Carlo, ripreso da lei con il cellulare, quando tutti e tre abitavano a Napoli.

Ogni volta che monto un video su Carlo, è normale, sale il groppo in gola. Ma se possibile, quei pochi fotogrammi in movimento in formato .avi, hanno reso ancora più reale Carlo.

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mercoledì 9 luglio 2008

I'm not here for your entertrainment but....

Come sempre assonatissima, ma non si può mica lasciare questo piccolo pezzo d'anima incustodito in eterno :). Seguendo il mio ruolo di spacciatrice di video, come dice la cara Elisa, oggi mi son scovata a mio uso e consumo, un bel fanvid su Mulder e Scully. Penso che Fox sia il mio personaggio preferito di telefilm in assoluto. Quanti pianti negli anni nel vedere X files... e che attesa logorante questa del secondo capitolo cinematografico... Poi sarà che io nelle simil tragedie come quella di Fox e Dana ci sguazzo allegramente... chi lo sa :)

Come dicevo, ho veramente un sonno da fare impressione, ma penso che ogni tanto bisogna pure lasciarsi andare a qualche piccolo sfogo sul blog. Mentre mi trovavo in bagno oggi pomeriggio (ahò che volete? se stimola... ) stavo pensando che ormai è quasi un anno che seguo la vicenda di Carlo...

Sapete quale è la strana sensazione? Sentire contemporaneamente che mi ci sia appena dedicata e che mi ci dedichi da una vita...

(al che una voce fuori campo può anche urlare: aho, rinchiudetela che j'è partita la brocca!!!)

..però è così. E' questa l'impressione che ho. Insomma, sarò ripetitiva.. ho conosciuto un sacco di persone nuove ed adorabili come Katia, la Prof, la Dani e Elisa, persone che probabilmente se quel giorno non mi fossi fermata a leggere quel blog casualmente non avrei mai conosciuto, perché che connessioni abbiamo? Praticamente nessuna.. eppure sono diventate parte della mia vita quotidiana. Katia domani passerà qui prima di ripartire per Milano (muchissimi incontri con politici domani!). Tante piccole grandi donne coraggio siamo, una dopo l'altra. Ovviamente come il tempo ha dimostrato, la più forte di tutte è quello scricciolo sempre in corsa di Katia, che non molla mai. Il bello è che anche noi a forza di stare con lei abbiamo iniziato a non mollare mai...

E poi c'è quella stupenda persona che è Carlo. Un uomo che ne ha passate veramente troppe. Ed immeritate. Ma che nonostante tutto, mette praticamente sempre le esigenze degli altri davanti alle sue. Che nonostante i continui soprusi e le angherie delle quali i nostri politicanti sembrano sbattersene altamente, è capace di gioire per la contentezza di un prigioniero che abbiamo aiutato a ritrovare la figlia che credeva dispersa (è una marine) o preoccuparsi di come stiamo.

Un paio di giorni fa eravamo al telefono (piccolo prologo: a me giravano pure le palle a casa perché avevo l'impressione che nessuno ascoltasse ciò che provavo e pensavo in linea generale) e stavamo parlando ovviamente della trasmissione di Marco Strano e delle novità della giornata. Probabilmente deve avermi sentito la voce un pochino stanca e dopo avermi chiesto come stavo mi ha detto una cosa che ragazzi, sarò tenera di cuore, ma mi ha fatto veramente squagliare.
Voi tenete sempre a mente che per quanto possa incazzarmi con tutto il mondo io sto fuori e vivo la mia pregevole vita da persona libera mentre lui sono 4 anni che soffre ingiustamente le pene dell'inferno.

Mi dice: " lo sai che io posso chiamarti solo quando sono disponibili i telefoni e non ci sono le guardie stxxxxx, ma se hai bisogno di parlare con me, dillo a Katia che ti mette in c. o ti fa chiamare, non farti problemi se hai bisogno".

Ora cercate di capire... io mi incazzo perchè la mia famiglia magari non mi sta a sentire se ho qualcosa da dire... e loro non avrebbero altro in vita quando sono in casa che starmi a sentire, e questa personcina così speciale, con tutti i casini che ha, mi dice che se ho bisogno di sfogarmi lui mi sta a sentire?? Ci rido mentre lo scrivo... ma cazzo se la vita è tutta assurda!

E poi qualcuno mi chiede ancora perché mi sto impegnando come una matta per aiutarlo ad uscire dal suo inferno? Quanto bene sta facendo tutta questa storia alla mia anima? Molto... moltissimo.

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sabato 28 giugno 2008

Per chi ancora evita di guardare la verità e perde tempo a diffamare Carlo Parlanti

Profilo di Carlo Parlanti

“Certo però non è proprio uno stinco di santo. Era una persona alla quale piaceva l’alcool. Gli Piacevano le donne”: Quante volte abbiamo sentito queste frasi da persone che pur di non entrare nel merito della storia di Carlo Parlanti, hanno preferito lasciarsi a determinati commenti diffamatori gratuiti? Per fermare una volta per tutte queste diffamazioni gratuite, che continuano a perdurare nonostante la perizia criminologia che dimostra la sua innocenza, tracciamo un profilo del sig. Carlo Parlanti, nato a Montecatini Terme l’1 Novembre 1964: leggetelo fino alla fine e vedrete cosa ne uscirà.

Curriculum di Carlo Parlanti

Carlo Parlanti si laurea nell’anno scolastico 1984-1985 in Fisica, presso la facoltà di Matematica, Fisica E Scienze Naturali dell’Università di Pisa. Nel 1988 il primo lavoro importante presso la “ SYS-DAT Elaboratori” come analista e programmatore. In seguito ad un corso professionale nella stessa azienda, viene assunto insieme ad altre 20 persone su un parterre di scelta di 900 candidati.

Nel 1991 entra in “Nestlè Italia” come analista di sistemi, dove grazie alle sue capacità ed al costante impegno, in meno di un anno passa alla posizione di Senior Consultant. Nel 1995, Parlanti passa alla “JdEdwards Italia”, dove come Senior Consultant viene scelto come “project leader” di un progetto di implementazione basato su tecnologia Ibm.

Nell’agosto 1996 inizia la sua avventura lavorativa americana presso la CPL Worldgroup dove coordina l’implementazione del software JDE nei sistemi della “Dole Vegetables, nella quale entra a tutti gli effetti come Project Manager nell’aprile del 1997. Carlo rimane alla Dole fino al suo ritorno in Italia nell’agosto del 2002, scalando in continuazione posizioni di comando, come dimostrano le tabelle allegate nella cartella contenente documentazione complessiva relativa a questo report su Carlo Parlanti, incrementando i suoi profitti ed apportando alla società della quale era dipendente benefici ed ottimi guadagni.

Nel frattempo Carlo Parlanti sviluppa un proprio software chiamato OBDC Face, un ETL Tool, che gli è valso addirittura la citazione in un compendio della facoltà informatica di Copenaghen,e che lo ha portato alla stipula, pochi mesi prima dell’arresto, di un contratto da sogno con la CNG, società irlandese di viaggi ed hotel.

Un curriculum di tutto rispetto, difficilmente riscontrabile in molte altre persone. La scalata lavorativa di Carlo Parlanti, documentata anche da moltissimi diplomi di encomio relativi ai campi di applicazione lavorativa, linguistica e manageriale, è frutto di una continua ricerca di miglioramento di se stesso, che non ha niente a condividere con il comportamento di una persona alcolizzata come è stato spesso tacciato essere il Parlanti a causa delle dichiarazioni della sua accusatrice. Un alcolizzato infatti non è in grado di applicarsi al lavoro raggiungendo i traguardi raggiunti dal Parlanti, e ancor di più non è in grado di sostenere l’allenamento fisico che richiedono lanci con il parapendio, la preparazione al Triathlon, ed altre attività sportive come il nuoto e la corsa, sostenute a livello amatoriale, ma che ad ogni modo necessitano che il corpo della persona che le esegue sia allenato e depurato da qualsiasi voglia sostanza disibinitoria.

E se vi fosse ancora qualche perplessità, sulla sua salute fisica un certificato medico redatto nel 2003 dal comando regionale campano dei Carabinieri in seguito allo smarrimento della patente attesta che “ non presenta sintomi che lo rivelino fare abuso di sostanze alcoliche od essere in stato di dipendenza da sostanze stupefacenti”.

Qualsiasi sanitario può attestare che il fegato di una persona alcolizzata, specialmente se tale stato di cose si protrae per più di un decennio, soffrirà di steatosi, ovvero un aumento del contenuto di grasso all'interno delle cellule del tessuto epatico, che avviene in seguito a un processo infiltrativo o degenerativo. I valori del fegato di Carlo Parlanti, come attestano anche le analisi del sangue svolte nella prigione di Avenal, in California, dove è attualmente ed ingiustamente detenuto, nonostante l’Epatite di cui soffre, non presentano assolutamente valori compatibili con un abuso di alcool passato. Ecco quindi la dimostrazione diretta che tacciare il Parlanti di alcolismo è pura e semplice diffamazione gratuita.



Per ciò che riguarda la cosiddetta “leggerezza” del Parlanti nei rapporti con il gentil sesso, tutto può essere ricondotto a semplici illazioni: nessuno ha infatti il diritto di entrare nel merito della sfera privata di una persona. Nessuna promessa è stata mai fatta, e come tale i rapporti sono stati intesi dalle persone coinvolte. Ad esclusione della accusatrice di Carlo Parlanti ed altre due donne americane, di cui soprattutto di una è provabile la scarsa attendibilità etica e comportamentale, tutte le altre partner, sia esse di nazionalità italiana che straniera serbano buoni ricordi dello stesso. Alcune di loro sono parte attiva del gruppo che si sta battendo in difesa del Parlanti.

In fatto di credibilità di una persona, in un mondo corretto e giusto, non si sarebbe resa necessaria la stilazione di un similare dossier. Continue illazioni e diffamazioni gratuite che rischiano di far più male a Carlo Parlanti della semplice indifferenza hanno reso necessario questo report. L’auspicio è che chi abbia diffamato in passato il Parlanti, abbia la coscienza di ammettere il proprio errore.

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lunedì 16 giugno 2008

Appeal for Carlo Parlanti (English)




This is an appeal for Carlo Parlanti, Italian unfairly locked up in Avenal State Prison. He's innocent and also An Italian Criminologist, Prof. Marco Strano, demonstrate that thing. Help us spread Carlo's story in USA! (Forgive my English and my voice, I've fever).

.................................

Voce modello "trans" chiamato Desiderio, un errore madornale di sintassi che ho sentito solo dopo che lo avevo caricato ed una pronuncia non proprio da Oxford. Ma si tentano tutte. Chiunque passi di qui, per favore, contribuisca a rendere pubblica la storia di Carlo. Lo sottopongono a vere e proprie torture psicologiche, tentano di annientarlo in tutte le maniere. Lui non ce la fa più. Talvolta rimango stupita di come ancora, nonostante tutto, tenga duro. Può bastare anche che diate commenti sulla trasmissione che ho postato qua sotto. Ma vi prego muovetevi. Già quei bastardi che ci governano stanno zitti, se lo fate anche voi è la fine.

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lunedì 26 maggio 2008

ve la dico come me la sento, a cuore aperto

Bella questa foto, vero? Me l'ha mandata qualche giorno fa Katia mentre le preparava per mandarle a "Visto" (mi raccomando compratelo questa settimana!!!). E' una foto del 1996, quando Carlo si era appena trasferito in America e Katia era andato a trovarlo. Erano in uno di quei ristoranti-tavole calde tipiche dei film americani e Carlo stava dicendo a Katia che la Cheesecake era l'unica torta mangiabile. Io adoro questa foto, adoro le foto in cui Carlo sorride... perchè non l'ho mai visto farlo, perchè anche quella risata di cuore che raramente gli esce fuori al telefono è sempre velata di tristezza. 1996, io stavo per affrontare il liceo.. dodici anni fa. Una vita. E pure Carlo e Katia erano piccoletti :) alla soglia dei trent'anni, con i loro sogni e le loro aspettative.

Oggi è una giornata un po' smorta. Perchè negarlo? Sono stanca, il nuovo tipo di lavoro che ho iniziato per Bergamo è molto stancante. Ho sonno: Montecatini si avvicina ed incomincio ad avere il terrore che qualcosa non possa andare nel modo giusto. E poi la testa mi martella rabbiosa.. non capisco come si possa rimanere indifferenti davanti a quello che Carlo sta passando. Insomma, sarò logorroica, ma sti gran cazzi, il blog è mio, se non vi piace c'è la X in alto a destra, la cliccate e uscite. Insomma, ho appena inviato l'ennesima email all'Ombudsman, chiedendo perchè la legge non è uguale per tutti. Perchè solo Carlo viene preso di mira, perchè gli altri fanno quello che gli pare, perchè quelle tre troie si inventano le cose e la passano liscia? Ma porcaccia di quella maiala infame, ma come è possibile? Quando ho questi momenti, non me ne frega una mazza, divento volgare peggio di uno scaricatore di porto.. ma è impossibile per me non essere altrimenti, perchè ho la frustrazione a mille. Anche se penso di fare tutto il possibile per aiutarlo, per aiutare Katia, questa è una sensazione che mi rimane, perchè le cose... cambiano molto lentamente, ed un innocente continua a marcire a novemila chilometri da qui e l'unica preoccupazione di determinate persone è quella di non "irrigidire" le autorità di Sacramento. Ma vaffanculo!

Ma come si fa a scambiare la vita di un uomo con della burocrazia? Io non mi ci raccapezzo. Quando mi prendono questi momenti così sento una rabbia così violenta che se mi mettessero quelle tre davanti e mi dicessero. "Ok, ti diamo un arma puoi ucciderle se vuoi".. beh liberi di credermi o no, non ci penserei nemmeno due volte e tirerei il grilletto. Perchè non sono delle donne, sono delle bestie infami che godono del dolore altrui. Da un certo punto mi fanno pena, perchè sprecano parte della loro vita a colmarsi di sentimenti d'odio e approfittando della loro posizione.. dall'altra se domani sparissero dalla faccia della terra, probabilmente farei il balletto celebratorio di "Billy the Kid" come Billy Cristal in "Scappo dalla città: la vita, l'amore, le vacche 2". E lo fare sulle loro tombe senza il minimo rimorso.

Una mia cara amica del liceo mi ha scritto questa mattina una email dicendomi che ammira l'impegno che metto nell'aiutare Carlo. Ciò che a molti forse non è chiaro sono basilarmente due cose: la prima è che Carlo è INNOCENTE, la seconda è che attraverso ogni minima azione che io compio per aiutare lui, aiuto me stessa, trasformandomi sempre di più in una persona migliore. E' questo che indirettamente, da settembre, Carlo e Katia fanno: tirano fuori il meglio di me. Quella parte che a prescindere da tutto e da tutti ha intenzione di aiutare un proprio simile. E non prendetemi per vaneggiatrice, ma oggi sto in fase di flusso di coscienza, voglio scrivere ciò che sento. Hanno i loro difetti come ognuno di noi, ma nonostante la situazione nella quale si trovano, hanno un cuore grande come la galassia nella quale viviamo. Ed è stupefacente ogni giorno di più scoprire i loro caratteri ed il loro modo di essere. Sono due persone dolcissime, e dannatamente generose. Sono due persone che ammiro per la loro forza, che nonostante abbiamo dei casini enormi, sono capaci di preoccuparsi già solo se mi sentono la voce stanca. Sono due persone forti e piene di dignità.

E per quanto schizzato possa sembrare, incomincio a pensare anche io che in qualche modo doveva essere destino che li conoscessi. E come loro tutte le altre, la Dani, Mara, Elisa. Siamo tanti piccoli tasselli sparsi per il mondo che ad un certo punto si sono "incastrati" a vicenda come in un pazzesco puzzle. Per fare qualcosa di buono, per migliorarci... forse semplicemente per farci forza nei casini della vita. Chi lo sa? Però ci vogliamo bene, e tentiamo di lottare disperatamente affinchè tutto vada come riteniamo giusto ed opportuno. In momenti come oggi, ci vorrebbe una bacchetta magica in grado di rinchiudere Carlo in una bolla di sapone gigantesca e farlo uscire da quell'inferno in terra che è Avenal, per riportarlo qui, finalmente libero. Perchè io trovo dilaniante, e mi chiedo come faccia Katia a resistere, sentire la voce di Carlo velata dal pianto (perchè inutile raccontare cazzate, ormai i suoi stati d'animo abbiamo imparato a captarli), e stanchissima, che racconta che per evitare di indispettire quelle gran bastarde, se ne starà tutto il giorno nel suo loculetto. Ma perchè se le prove della sua innocenza sono così palesi? Io a questo non riesco a rassegnarmi..

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martedì 6 maggio 2008

A letter from Carlo






Today I received a letter from Carlo. He was sweet as usual, writing me about some stupid things I wrote to him in my last letter and writing me about dreams. Every time I received a letter from Carlo, in every words He said, I see only gentleness, and pain. Yesterday I also talked with him by telephone. It's always a pleasure, because, despite all He's suffering, (Remeber, He's an innocent man unfairly convicted), He is always able to take care of you. Also when upset for something, Carlo is able to comfort you with all his affection. He don't think about his pain, He try to heal yours. He's a very special person and I'm glad to know him. Really glad.

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Una lunga assenza, dovuta ad una operazione di urgenza subita da mia madre. Un gran brutto spavento, ma per fortuna le cose si stanno sistemando.

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martedì 15 aprile 2008

So happy!


















I'm very happy this evening. I'm very tired, but really happy, too. Carlo's situation is improving a litttle. It' s not much, but it's something. I don't want to say anything now, but I'm really happy for him! :) And I always thank God when He gives me the chance to hear him happy. It's such a beautiful thing that sometimes I would cry for the happiness! :)

Maybe God is starting think of him, finally. Hoping We're able to have him soon in Italy and that woman behind bars for all the evil She had done and is doing to Carlo and people who loves him.

I think that if God is really good and fair, soon or later, She will pay for all the evil She has done.

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lunedì 31 marzo 2008

Carlo Parlanti inizia lo sciopero della fame



All'attenzione delle Autorità Italiane

Ieri sera Carlo Parlanti ha iniziato lo sciopero della fame. Nonostante le sue precarie condizioni di salute. Un gesto disperato, per farsi sentire. L'ultima iniziativa, perché tale si rivelerà, se portata avanti ad oltranza e senza nessuna concreta risposta da parte vostra.

Questa lettera aperta è indirizzata alle autorità Consolari, al Ministero degli Esteri, al Ministero di Giustizia, ad ogni autorità italiana di Polizia, da parte di noi, amici di Carlo, persone che gli vogliono bene e che non possono vederlo morire giorno dopo giorno solo per farsi sentire ed ottenere ciò che gli spetta di diritto: l'essere tutelato dal proprio Stato.

Qui si parla della vita di un uomo innocente. Le prove dell'innocenza sono visibili a tutti, sono online sul sito http://www.carloparlanti.it/volantino.htm, sono nei dossier composti dal Ministero di Giustizia e della Farnesina sul caso, sono in mano alle maggiori associazioni di diritti umani. Prove inappellabili, che dimostrano oltre ogni ragionevole dubbio che nel dicembre del 2005 è stato condannato un uomo innocente per un crimine mai commesso. Il tempo del tergiversare deve finire. Si parla della vita di un uomo. E' questa la maniera nel quale lo Stato Italiano tutela i suoi cittadini? Lasciandoli morire giorno dopo giorno in un paese straniero con la scusa di non "dovere irrigidire" i rapporti con lo stesso, anche quando vi sono palesi dimostrazioni che quest'ultimo ha sbagliato? Con quale coraggio voi, nostri rappresentanti riuscite a dormire la notte sapendo di non avere fatto abbastanza per tutelarlo? Noi vi eleggiamo a nostri portavoce, ci affidiamo completamente a voi e tutto ciò che otteniamo è un paese che va alla rovina ed il calpestamento dei nostri diritti basilari.

C'è un uomo, rinchiuso nel carcere di Avenal. Non è un animale, è una persona come noi e come voi. E' innocente. E troppe volte abbiamo visto lo Stato Italiano correre a tutelare i colpevoli, facendoli uscire di prigione e sostenendoli economicamente. Perché Carlo Parlanti, da innocente, deve morire abbandonato da tutti?

Qui lanciamo un appello anche ai politici che hanno speso parole, e soldi per aiutare Carlo. On. Guidoni, On. Zacchera, On. Bucchino, On. Romagnoli, Sen. Cutrufo, e tutti gli altri che negli anni hanno palesato interesse per la vicenda di Carlo: dateci una mano voi, aiutateci in qualche modo. E' una persona innocente quella che si trova dentro al carcere di Avenal. Una persona disperata ma piena di dignità, che preferisce lasciarsi morire piano piano piuttosto che diventare schiavo di un sistema corrotto che lo ha punito per un crimine che non ha mai commesso. "Se mi rendono schiavo, dopo avermi rinchiuso, picchiato, incatenato ad un letto, perdo l'unica ragione di vita che mi è rimasta". Sono sue parole, mentre si tentava, senza successo di dissuaderlo dal compiere simili passi. Ma come dargli torto se continua ad essere rinchiuso, se nessuno dei nostri governanti tiene conto del fatto che è innocente e che le prove della sua innocenza siano chiare e visibili a tutti?

Perché questo silenzio? Perché questa paura di dire: "Si, la Contea di Ventura in California ha sbagliato"? Perché tacere e far finta che il Parlanti non esista, che la sua sofferenza non esista, che le prove della sua innocenza non esistono? Perché questo rendersi complici di un reato? Del lento omicidio di quest'uomo? Noi non possiamo, ma soprattutto non vogliamo stare zitti. Non vogliamo essere complici dell'omicidio di Carlo. Perché è di questo che si tratta. L'Italia è stata in prima linea per ciò che riguarda la pena di morte. Ma predica bene e razzola male, se condanna ad una morte certa un suo cittadino, la cui unica richiesta è quella dell'essere tutelato dal proprio paese.

Non si parla di Sacco e Vanzetti. Non si parla di un mafioso, di un pluriomicida, di un attentatore. Si parla di un uomo innocente. Della vittima di un sistema sbagliato. Di un sistema malato.

Nostri governanti rispondeteci: vi paghiamo profumatamente per tutelarci? Ed allora perché non lo fate? Perché lasciate morire lentamente il Parlanti senza muovere un dito quando a qualsiasi livello istituzionale siete coscienti della sua innocenza e ne avete in mano le prove? Speriamo con tutto il cuore abbiate la coscienza di risponderci non a parole ma a fatti. La sig.ra Katia Anedda, compagna di Carlo Parlanti è attualmente negli Usa. Sta incontrando un ostruzionismo clamoroso solo per effettuare una conferenza stampa. Inutile spiegare le difficoltà che sta incontrando per ottenere colloqui con le autorità. Imperterrita continua a combattere sola. Dove sono i Consolati? Quale il loro ruolo? Come stanno tutelando i diritti di Carlo Palanti?

La nostra speranza è che a questa lettera segua una mossa concreta. Noi non ci fermeremo qui. Continueremo a parlare, a raccontare di Carlo, a raccontare alla gente che non è il bastardo stupratore per il quale è stato fatto passare, ma un dolce e sensibile innocente che sta pian piano morendo nell'indifferenza del suo stato, dei suoi media e delle autorità tutte. E se la sua morte dovesse mai verificarsi, la vostra indifferenza farà il paio con la vostra scarna coscienza. Continueremo a denunciare comunque, dovunque, in qualsiasi lingua, i reati commessi contro di lui.

Non siamo certi di un riscontro da parte delle nostre autorità, troppo perse a farsi guerra elettorale, ma lo auspichiamo: secco, breve, deciso.

Valentina Cervelli e Mara Marino

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domenica 30 marzo 2008

To American People, Ventura's and Ms White

Click on the images to enlarge and read them:

An illogical and impossible crime: the alleged and never existed damages.





















The Bathroom wall : in the photo presented at the trial with the alleged victim is White. In reality was yellow.






The photos: on the left there is the photo presented at the trial by Rebecca McKay White and Ventura County. It was suppoused to be taken the night of the alleged sexual assault. On the right there's a photo taken by the police 18 days after the alleged assoult. In this photo She was years older than the first one, with different hair color and lenght. There's a report made by a forensic photographer that demonstrate beyond every doubt that the photo on the left could not be taken in the bathroom of Carlo's house.




Another fake evidences build by Rebecca Mckay White: this diary was given to Carlo on a Focus event on June 2002 and it's provable. She wrote on it statement of.. January 2002. WTF?????









Rebecca McKay White said that Carlo raped her after 4 liters of Chardonnay. A blood alcohol content of 0,60 would kill everybody. It is impossible thinking that a man can have multiple erections after this amount of wine!!








Rebecca McKay White said:
-that Carlo put her head against the cork bulletin ward wall 30 times: no damages, no blood.
-that He showed her pornographic material: computer was not analized
-that their bed was full of blood everywhere: no blood at all.



Illegal extradition. The following statement was hiding:
Rebecca McKay White said
-that She was been bound for 5 night, and during the day was free to move
- in the meanwhile is was searching a job and a new apparment instead of calling the police(remebre during the day time She said She was free
-The police find NO BRUISES ON HER, no hurm, they also told her to do a med legal exam to prove her statement.


Perjury! Perjury! Check this leaflets: She didn't report him cause She said that Carlo was able to register her telephone conversation and fax. WTF????????

It's technically impossible due to the technical composition of computer and telephone line!!!





Other perjuries of the alleged victim. But how does it work Ventura County district Attorney Office???? And Ventura County Court????
There are no evidences against Carlo... why does They believed in a choppy and psychopathic woman???





Now, I know that the main character of this farce trial, the "alleged victim" sometimes come here and to other blogs which speak about Carlo, to check how's going life for Carlo, maybe worried about the fact that a lot of people are fighting for him and help him have finally justice. She's maybe worried to lose all the benefits She has now. I don't Know, but I can say a thing.

I will never stop myself fighting for giving back to Carlo his life. Remember this carefully.


And to the other americans, most of all Ventura's: Check all this stuff. It's true life. An innocent man is in prison, and You Know it. Do something to push all this shit right. And free Carlo.

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giovedì 27 marzo 2008

Carlo Parlanti come Sacco e Vanzetti? No grazie!!!

http://wordwaymike.blogspot.com/2008/01/greg-totten-ventura-county-district.html

chi conosce l'inglese legga anche il link qui sopra. Il destinatario di tale missiva e' la stessa persona che ha voluto l'arresto di Carlo sulla base del niente.

(chiunque passi di qui è invitato ad inserire questo comunicato nel proprio blog)

Sono stati giorni di febbrile attività per Katia questi trascorsi in California, pieni di trepidante attesa e di speranza; le è stata fatta intravedere la concreta possibilità di organizzare una conferenza stampa in cui Lei, con l’appoggio di un’Associazione statunitense e con il supporto del Consolato italiano a San Francisco, avrebbe potuto parlare in qualità di Presidente dell’Associazione “Prigionieri del Silenzio” sia dell’associazione stessa e degli obiettivi che questa si prefigge, sia del caso di Carlo Parlanti, compagno nella vita di Katia ma che rappresenta la vicenda più controversa curata dall’Associazione.

Una conferenza negli Usa sarebbe stata la vera occasione di vita per Carlo Parlanti… Il momento per dimostrare in maniera pubblica la non attendibilità delle prove attraverso cui Carlo Parlanti è stato condannato.

In una situazione in cui persino l’Attorney general ha rifiutato un incontro con Katia Anedda, un dibattimento pubblico in cui, senza inequivocabili dubbi, si potessero mostrare foto false, avrebbe condotto anche al rapporto investigativo e da ciò, naturalmente si sarebbe potuti arrivare a due conseguenze diverse. Se l’attenzione posta alle foto durante la conferenza avesse fatto emergere una situazione di falsità delle foto, così come attestato da investigazioni,le procure italiana ed Usa avrebbero dovuto intervenire per la tutela di un individuo ingiustamente detenuto e la conseguente messa in stato di accusa di chi ha dichiarato il falso; in caso contrario, le stesse procure avrebbero dovuto intervenire per confermare la condanna del Parlanti oltre che mettere in stato di accusa la stessa signora Anedda e l’investigatore da loro assunto.

Oggi la doccia fredda. Un funzionario del Consolato, non ci è dato conoscerne il nome, ha sconsigliato caldamente Katia dall’organizzare la conferenza stampa. Motivo? La procura di Ventura si potrebbe irrigidire e il caso di Carlo Parlanti potrebbe diventare il nuovo caso Sacco-Vanzetti.

Credo si possa parlare a ben ragione di pressione psicologica. Katia è distrutta, non solo la delusione di vedere svanito il sogno su cui conta da ben 4 anni, ma anche il peso di un fardello inumano: la responsabilità di quanto potrebbe succedere a Carlo e alla sua persona.

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mercoledì 26 marzo 2008

Pensieri e Parole...



(mi piace questa foto dove Katia sorride... ora la inserisco sopra all'indirizzo per scrivere a Carlo)

Uhm... sono stata un po' latitante nel blog negli ultimi giorni. un po' per lavoro, un po' per la permanenza statunitense di Katia. Il tentare di collaborare con il fuso orario di mezzo.... è veramente stancante. Ecco qua una foto di Carlo, Katia e la gentile Belinda scattata in prigione ad Avenal lo scorso 21 Marzo. Ci sono tante cose che non comprendo degli americani. E mi manda in bestia che, facendo l'esempio più stupido delle foto, non consentano l'utilizzo delle macchinette, ma che siano loro a doverti vendere le foto con i tuoi cari. Fosse solo questo. Ogni volta che Carlo mi racconta qualche spaccato della vita che fa lì dentro, il primo istinto che mi viene è quello di urlare. Insomma, per quanto Carlo sia un caso a parte perchè innocente, rimane il fatto che un detenuto, per quanto stronzo sia stato, qualsiasi sia stato il suo reato, deve poter vivere dignitosamente. Lavorando, spaccandosi la schiena, tutto quello che volete, ma i diritti basilari dell'essere umano vanno salvaguardati. E' lo stesso discorso che applico per il concetto di pena capitale. Se lo ammazzi, che possibilità ha di capire il proprio errore?. Lo so, più che una semplice domanda è un dilemma, sono troppi i fattori da dover prendere in considerazione ed io stessa in casi di reati come la pedofilia ho i miei dubbi. Ma mettiamo caso ti trovi davanti ad uno che è stato incastrato?

Guardate Carlo, non c'è nessuna prova che suffraghi l'accusa per la quale è stato condannato, vi sono una marea di elementi che lo scagionano, eppure siamo legati lì ad attendere di riuscire a racimolare la somma necessaria per l'avvocato. Il crimine del quale è accusato è orrendo. E per ciò che riguarda il suo trattamento carcerario, per quanto lui non se ne lamenti più di tanto, io ci scommetto la testa (e non la perdo) che molti dei casini nei quali occorre, dipendando strettamente dalla sua condanna. Che poi lui sia una persona d'oro in grado di trarre il meglio da tutto, beh è un altro discorso. Io provo una ammirzione sconfinata per il suo carattere. Ha una capacità di "adattamento" che supera secondo me l'umano concepibile. Io sono una persona paziente, seria, calma, che le cattiverie se le fa scivolare addosso, ma non so quanto reggerei al suo posto. Ed invece lui ha questa forza interiore straordinaria.... quasi inconcepibile.

Spesso con Katia, con Carlo Mara e Dani ci soffermiamo a pensare che se noi, così distanti per luoghi ed interessi, ci siamo "trovati", sicuramente vi è un motivo ben preciso.

Vi cito un estratto della lettera di carlo, scritta il 21 Marzo ed arrivatami oggi

"Il secondo (punto di una delle mie lettere del quale voleva parlare) è relativo alla "missione" :) (che sarebbe aiutare i prigionieri nelle sue stesse condizioni, colpevoli od innocenti che siano, attraverso Prigionieri del Silenzio"). Come ho detto a Katia, vorrei che qualcuno dicesse a Nostro Signore che la prossima volta che vuole che io faccia qualcosa, può tranquillamente mandarmi una e-mail, non c'è bisogno di tutto questo casino!!"

Ora, letta così a voi non farà sicuramente ridere. A me, che l'ho letta, immaginadomela detta da lui, ha fatto letteralmente venire le lacrime agli occhi dalle risate. Perchè spiega quella che è l'essenza di Carlo. Una persona come tante altre, con i suoi difetti ovviamente, ma anche con i suoi pregi. Con una forza d'animo bestiale. Che ringraziando il cielo nessuna fottuta persona è riuscita a togliergli. Io voglio che teniate bene a mente tutti una cosa quando leggete i post che io scrivo su Carlo: Io prima di settembre non sapevo neanche chi fosse. Ho sempre fatto la guerra a gente accusata del suo stesso reato e la faccio tuttora. Ma lui è innocente. Vi sono prove che lo dimostrano. Le stesse che mi hanno portato a tale considerazione e che mi spingono a lottare ogni giorno per lui, insieme a lui e Katia. Per me ciò che sta subendo, è un ABOMINIO. Perchè ci sono migliaia di colpevoli fuori, e lui innocente, è dentro, trattato a cazzo di cane (scusate il francesismo), sta male e non viene curato, e il massimo del conforto che può avere sono telefonate che deve razionare perchè a chi le riceve costano un occhio della testa, e delle lettere, per le quali, per comprarne i francobolli e le buste necessarie, ha dovuto rinunciare a del cibo che, con quella schifezza che gli passano lì, priva di qualsiasi voglia vitamina, era importante che avesse.

Insomma, io vorrei che ricordaste tutto questo ogni qualvolta vi fermate a leggere un mio post su Carlo.

Per il resto le cose potrebbero andare meglio a casa, ma non mi lamento, sarà quel che Dio vorrà.

(Si nota che non amo parlare dei casini? ) :D

Ne approfitto quindi per cogliere al balzo l'invito del caro Chit, e stilare la lista dei 10blog ( ma ci arriverò a 10?) "Make My day", che mi fanno uscire serena da loro quando li visito.

Chit: metto lui per primo per un semplice motivo: oltre che essere una persona stupenda è stata la persona che per prima mi ha traghettato nel mondo di Carlo. Ed è stata una circostanza che ha letteralmente cambiato la mia vita ed il modo di vedere molte cose.

Mara: è insieme ad un altra donna la fondatrice del blog di Carlo su libero, nostro quartier generale, ma soprattutto una donna con le palle alla quale voglio bene

Elisa: è una ragazza dolcissima, scrive delle poesie stupende e fa parte delle persone stupende che ho conosciuto grazie alla storia di Carlo

Gabbonet: è la mia tana.. che altro dire?

Djdebo: è il blog di mio fratello ( perchè tali ci consideriamo)

Defensive: adoro i suoi post... li adoro così tanto che li leggo praticamente da quando il suo blog è nato. sarà perchè è un po' schzzato.. che ne so, ma spesso e volentieri esco dal suo blog con un sorriso stampato sulla faccia

Spetteguless: prendetemi in giro, ma trovo spettacolari i post del doc. Apo. Che non riguardano solo bei ragazzi e celebrità

River: stesso discorso per questo giornalista che affronta giornalmente tanti diversi argomenti. dai più seri ai più frivoli

e per gli ultimi due... non saprei, diciamo che al momento facciamo la carta jolly. Che poi, alcuni di quelli sopra elencati dovrei ricordarmi di inserirli nei link. Sono così abituata a visitarli inserendo direttamente l'indirizzo che non ci ho mai pensato....

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giovedì 13 marzo 2008

From United States....

La mia nicchietta, la mia opinabilità bloggeriana mi piace un sacco. La piattaforma è buona, non soffre di tutti i mal di pancia tipici di Splinder ne delle rotture dell'avere un proprio dominio con wordpress e soprattutto mi consente di inserire un contatore di quelli cazzuti, che rivelano anche l'ip dei visitatori.

Due visite ho avuto oggi dagli States, senza referrer, senza motore di ricerca. Una da New York, New York, ed una da Mountain View, California. Persone che hanno inserito il mio indirizzo nella barra o che l'avevano nei preferiti e che mi hanno fatto visita. Per ciò che riguarda la prima visita, la speranza è che venga dalla stessa persona che il mio inconscio mi ha fatto sognare questa notte. Persona sparita nuovamente dalla mia esistenza, ma sempre presente, perchè importante in passato per la mia maturazione caratteriale (ed in grado di conoscermi forse più di quanto mi conosco io) E se poi fosse qualcuno che non conosco, ben venga, si palesi :).

Per quanto riguarda la visita californiana, è l'ormai noto indirizzo di Mountain View, California, "stranamente" presente in tutti i siti nei quali si parla di Carlo. Come se tutti quanti noi fossimo scemi da non saper leggere una geolocalizzazione, che più chiara non si può. Quello che mi chiedo è: perchè invece di perdere tempo a visitare tutti i nostri blog ed ha tradurseli sta gente non muove quel culo e prima che scoppia lo scandalo come si deve fa le investigazioni e libera Carlo? Che son troppe le porcate fatte e questi ancora a tentare di salvarsi le chiappe. Non so se poi è peggio la politica italiana, ma insomma, questo poi diventa un altro discorso...

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