giovedì 17 luglio 2008

Ogni tanto...



...bastano piccole cose per capire che qualcosa si muove specialmente se ti cercano per nome e cognome sulla rete determinate persone :). Che Dio voglia che agiscano sulla battaglia che al momento mi sta più a cuore.

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lunedì 14 aprile 2008

Berlusconi di nuovo premier.





























Mai considerazione fu a mio vedere più vera di questa. Posso solo dire che credo in Walter e nella opposizione che farà. Per il resto posso solo augurarmi che la gente che ha votato quell'uomo e la sua cricca di ...... si renda conto del madornale errore che ha fatto.

Dedicato a tutti noi elettori del Pd ed agli anti berlusconiani. Secondo me rende l'idea di come siamo noi...

Si alza dalla sedia del bar chiuso
lentamente Cisco fa un sorriso e dice:
"Noi abbiam capito tutto è un pò come nel calcio"

È la dura legge del gol
gli altri segneranno però
che spettacolo quando giochiamo noi
non molliamo mai

Loro stanno chiusi ma
cosa importa chi vincerà
perché in fondo lo squadrone siamo noi
lo squadrone siamo noi

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lunedì 31 marzo 2008

Carlo Parlanti inizia lo sciopero della fame



All'attenzione delle Autorità Italiane

Ieri sera Carlo Parlanti ha iniziato lo sciopero della fame. Nonostante le sue precarie condizioni di salute. Un gesto disperato, per farsi sentire. L'ultima iniziativa, perché tale si rivelerà, se portata avanti ad oltranza e senza nessuna concreta risposta da parte vostra.

Questa lettera aperta è indirizzata alle autorità Consolari, al Ministero degli Esteri, al Ministero di Giustizia, ad ogni autorità italiana di Polizia, da parte di noi, amici di Carlo, persone che gli vogliono bene e che non possono vederlo morire giorno dopo giorno solo per farsi sentire ed ottenere ciò che gli spetta di diritto: l'essere tutelato dal proprio Stato.

Qui si parla della vita di un uomo innocente. Le prove dell'innocenza sono visibili a tutti, sono online sul sito http://www.carloparlanti.it/volantino.htm, sono nei dossier composti dal Ministero di Giustizia e della Farnesina sul caso, sono in mano alle maggiori associazioni di diritti umani. Prove inappellabili, che dimostrano oltre ogni ragionevole dubbio che nel dicembre del 2005 è stato condannato un uomo innocente per un crimine mai commesso. Il tempo del tergiversare deve finire. Si parla della vita di un uomo. E' questa la maniera nel quale lo Stato Italiano tutela i suoi cittadini? Lasciandoli morire giorno dopo giorno in un paese straniero con la scusa di non "dovere irrigidire" i rapporti con lo stesso, anche quando vi sono palesi dimostrazioni che quest'ultimo ha sbagliato? Con quale coraggio voi, nostri rappresentanti riuscite a dormire la notte sapendo di non avere fatto abbastanza per tutelarlo? Noi vi eleggiamo a nostri portavoce, ci affidiamo completamente a voi e tutto ciò che otteniamo è un paese che va alla rovina ed il calpestamento dei nostri diritti basilari.

C'è un uomo, rinchiuso nel carcere di Avenal. Non è un animale, è una persona come noi e come voi. E' innocente. E troppe volte abbiamo visto lo Stato Italiano correre a tutelare i colpevoli, facendoli uscire di prigione e sostenendoli economicamente. Perché Carlo Parlanti, da innocente, deve morire abbandonato da tutti?

Qui lanciamo un appello anche ai politici che hanno speso parole, e soldi per aiutare Carlo. On. Guidoni, On. Zacchera, On. Bucchino, On. Romagnoli, Sen. Cutrufo, e tutti gli altri che negli anni hanno palesato interesse per la vicenda di Carlo: dateci una mano voi, aiutateci in qualche modo. E' una persona innocente quella che si trova dentro al carcere di Avenal. Una persona disperata ma piena di dignità, che preferisce lasciarsi morire piano piano piuttosto che diventare schiavo di un sistema corrotto che lo ha punito per un crimine che non ha mai commesso. "Se mi rendono schiavo, dopo avermi rinchiuso, picchiato, incatenato ad un letto, perdo l'unica ragione di vita che mi è rimasta". Sono sue parole, mentre si tentava, senza successo di dissuaderlo dal compiere simili passi. Ma come dargli torto se continua ad essere rinchiuso, se nessuno dei nostri governanti tiene conto del fatto che è innocente e che le prove della sua innocenza siano chiare e visibili a tutti?

Perché questo silenzio? Perché questa paura di dire: "Si, la Contea di Ventura in California ha sbagliato"? Perché tacere e far finta che il Parlanti non esista, che la sua sofferenza non esista, che le prove della sua innocenza non esistono? Perché questo rendersi complici di un reato? Del lento omicidio di quest'uomo? Noi non possiamo, ma soprattutto non vogliamo stare zitti. Non vogliamo essere complici dell'omicidio di Carlo. Perché è di questo che si tratta. L'Italia è stata in prima linea per ciò che riguarda la pena di morte. Ma predica bene e razzola male, se condanna ad una morte certa un suo cittadino, la cui unica richiesta è quella dell'essere tutelato dal proprio paese.

Non si parla di Sacco e Vanzetti. Non si parla di un mafioso, di un pluriomicida, di un attentatore. Si parla di un uomo innocente. Della vittima di un sistema sbagliato. Di un sistema malato.

Nostri governanti rispondeteci: vi paghiamo profumatamente per tutelarci? Ed allora perché non lo fate? Perché lasciate morire lentamente il Parlanti senza muovere un dito quando a qualsiasi livello istituzionale siete coscienti della sua innocenza e ne avete in mano le prove? Speriamo con tutto il cuore abbiate la coscienza di risponderci non a parole ma a fatti. La sig.ra Katia Anedda, compagna di Carlo Parlanti è attualmente negli Usa. Sta incontrando un ostruzionismo clamoroso solo per effettuare una conferenza stampa. Inutile spiegare le difficoltà che sta incontrando per ottenere colloqui con le autorità. Imperterrita continua a combattere sola. Dove sono i Consolati? Quale il loro ruolo? Come stanno tutelando i diritti di Carlo Palanti?

La nostra speranza è che a questa lettera segua una mossa concreta. Noi non ci fermeremo qui. Continueremo a parlare, a raccontare di Carlo, a raccontare alla gente che non è il bastardo stupratore per il quale è stato fatto passare, ma un dolce e sensibile innocente che sta pian piano morendo nell'indifferenza del suo stato, dei suoi media e delle autorità tutte. E se la sua morte dovesse mai verificarsi, la vostra indifferenza farà il paio con la vostra scarna coscienza. Continueremo a denunciare comunque, dovunque, in qualsiasi lingua, i reati commessi contro di lui.

Non siamo certi di un riscontro da parte delle nostre autorità, troppo perse a farsi guerra elettorale, ma lo auspichiamo: secco, breve, deciso.

Valentina Cervelli e Mara Marino

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martedì 18 marzo 2008

Dolore


Ieri è stata una brutta giornata. Avevo le mestruazioni e mi sentivo malissimo. Ed ero triste, tristissima. Non per la Zia, che fortunatamente contro ogni previsione ha superato l'intervento di angioplastica, ma perchè mi sentivo dannatemente frustrata dopo aver sentito Carlo. Io, per quanto alla gente potrà sembrare scema come cosa, a questo tizio che ora sta rinchiuso in america (volutamente minuscolo) ed alla sua compagna, ho imparato a volere un bene dell'anima, e come loro sono preoccupati quando io sto male, io altrettanto mi preoccupo per loro.

Ieri quando l'ho sentito, beh Carlo stava malissimo. E quando uso tale agettivo, esso stesso è solo un eufemismo. Tagliando corto, senza sciorinare l'intera conversazione, che è durata praticamente mezzora, mi veniva da piangere e strillare contemporaneamente mentre parlavamo, ma ovviamente tentavo di non far trapelare questo stato d'animo. Non ci sono parole per descrivere la sofferenza che emanava dalle parole di Carlo ieri, che per quanto disperate erano decisamente meglio dei momenti di silenzio. Io posso solo dirvi che dopo aver attaccato ho provato una senzazione di magone cronico fino a stamattina, quando si è allentato un po' una volta che sono riuscita a piangere, probabilmente sarà una sensazione che mi accompagnerà fino a che non lo sentirò un pochino meglio. Dio mio, se avessi avuto davanti quella gran puttana che l'ha accusato, l'avrei fatta fuori con le mie mani, ma molto lentamente, facendola soffrire lentamente, facendo un taglietto e mettendoci del sale per ogni cosa atroce che Carlo ha dovuto subire in questi ultimi quattro anni. Forse alla maggior parte di voi sfugge che Carlo è stato condannato sulla base del nulla dopo un processo nel quale sono state presentate prove false, ( ed è dimostrabile). E questo lo sanno tutti, le autorità italiane, le autorità statunitensi. Tutti, ma maledetta politica Carlo sta ancora lì a marcire e disperarsi. Che c'è da ringraziare Dio del carattere che ha.

Io non sono tipo dalla lacrima facile, e chi mi conosce da un po' di tempo lo sa. Ma pensare a quello che lui passa la dentro, mi fa sempre un male cane. E poi ormai conoscendolo, la sensazione è dannatamente amplificata. Mi sento molto frustrata in alcuni momenti. Nonostante lo sbattimento per tirarlo fuori, si fanno due passi avanti e quattro indietro: è una continua lotta. Tornando indietro a settembre, rifarei da capo tutto quello che ho fatto finora. Penso che non mollerò mai fino a che non sarà nuovamente in Italia.

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mercoledì 30 gennaio 2008

E vogliamo st'uomo al governo un altra volta?

Ora, sarò io di parte, sarà che mi girano ma non è assolutamente possibile che ci sia gente così stronza in questo paese che possa votarlo dopo tutto ciò che fa.

Mi auto cito, tanto l'ho scritto io: da Expobg.it


Sme, Silvio Berlsuconi assolto da falso in bilancio

Inviato da Val il 30/1/2008 12:08:20 ( )

Silvio Berlusconi assolto dall’accusa di falso in bilancio perché “i fatti non sono più previsti dalla legge come reato”.

Così o giudici della I Sezione Penale del Tribunale di Milano hanno oggi assolto il leader di Forza Italia dall’accusa che pendeva sul suo capo nell’ultimo stralcio del procedimento nato, in occasione del caso sme e basato su episodi risalenti alla fine degli anni 80.

Il Pm dell’accusa, Ilda Boccassini, all’inizio dell’udienza aveva richiesto la prescrizione del reato, mentre i difensori di Silvio berlusconi avevano chiesto il proscioglimento del proprio assistito, a causa della derubricazione del falso in bilancio, avvenuta proprio nel corso dell’ultimo governo Berlusconi. Una richiesta accolta dal Tribunale di Milano dopo cinque minuti di camera di consiglio.

Grazie ad un decreto varato dall’ex guardasigilli Roberto Castelli, tale legge era operativa fin dal gennaio 2002: non più sanzioni di tipo penale, se non in casi gravi, ma solo amministrative in linea con la vastità del reato.

Il proscioglimento di Berlusconi arriva dopo un interpellanza dei giudici nei confronti della Corte di Giustizia Europea affinché venisse valutata la “congruità della normativa italiana” in rapporto alle direttive comunitarie. L’Europa si è tirata indietro, spiegando di non voler entrare nelle leggi di ogni singolo stato e specificando che i termini della legge di derubricazione non apparivano in contrasto con le direttive europee.Il procedimento in cui Berlusconi era imputato di falso in bilancio era stato stralciato dal troncone principale del processo Sme, in quanto i giudici avevano investito la Corte europea affinché valutasse la congruità della normativa italiana sul falso in bilancio con le direttive comunitarie.

Già lo scorso ottobre, la Cassazione aveva assolto Silvio Berlusconi dalle accuse di corruzione che lo vedevano coinvolto relativamente alla vendita del comparto agro-alimentare dell'Iri alla Cir di Carlo de Benedetti. Una assoluzione arrivata dopo l’approvazione del lodo Schifani, poi dichiarato incostituzionale, che rendeva immuni da giudizio le cinque più alte cariche dello stato.

“Dopo sei anni è stata pronunciata una sentenza che il Tribunale e la Procura avevano cercato in ogni modo di evitare rivolgendosi addirittura alla Corte di Giustizia europea”, ha commentato il legale di Berlusconi Niccolò Ghedini ad udienza conclusa.

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venerdì 25 gennaio 2008

Ma porcaccia....


E' la fine. sarà stata dura, ma almeno si risanavano i conti. Con Prodi che se ne va, sfuma ogni mia flebile speranza di vedere il contratto dei giornalisti rinnovato. Se ritorna su lo psiconano, addio sindacati, addio tutto. E' un periodo che ricordo bene. Era una semi dittatura, cavolo. Tutto in mano a lui. Ed il mondo che ci pigliava per il culo. E tutte le mie tasse erano aumentate. Se ripenso a quanto mi è costato iscrivermi all'ordine con i rincari dei bolli del sor Berlusca incomincia a rodermi la parte di me non battuta dal sole. E poi Mastella si stupisce perchè la gente non lo digerisce? Io mi chiedo perchè diavolo non si riesca a raggiungere la laicità reale. I preti stanno sempre in mezzo, o ci propinano i loro emissari. Poi andiamo a rompere le palle ai paesi confessionali mediorentali. ma noi che siamo? E non ne paghiamo ogni giorno le conseguenze. Che Diamine, l'unica speranza è che Napolitano abbia il coraggio e la forza di formare un governo istituzionale per le riforme. Che se andiamo a votare con questa legge elettorale, meglio che ci buttimao dalla finestra, perchè nella merda non è che si galleggia tantissimo.....

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