giovedì 16 aprile 2009

Justice for Carlo (2)

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domenica 5 aprile 2009

Giustizia per Carlo Parlanti

Grazie a Casapound ed agli Ultras della Roma


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Videos



Intervento registrato per la conferenza di Prigionieri del Silenzio del 28 Marzo 2009 a Firenze.




Risposta ad un messaggio privato ricevuto su Yt. chi ha orecchi per intendere, intenda.

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martedì 31 marzo 2009

a little reply



"So Valentina said". In Italian, subtitled in English.

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mercoledì 4 marzo 2009

In memory of Willie Pondexter Jr.


"Willie Pondexter Jr was pronounced dead at 6:18pm on March 3, 2009."

Questo è quello che appare sul suo myspace ( è uno dei nostri contatti sul myspace di Carlo), aggiornato presumibilmente dalla moglie. Non era un santo, questo no, ma era innocente per il crimine per il quale si trovava nel braccio della morte. Prima mi son svegliata, erano le 4 e 30 e non riuscivo a riaddormentarmi.

MI veniva da pensare: "speriamo che l'abbia sfangata", così a ripetizione. E dopo aver combattuto una mezzora con questo pensiero ho acceso i computer per vedere.

I giornali ancora non hanno parlato di questa morte, il sito del death row ancora non ha registrato il suo ennesimo omicidio legalizzato.Io non sono una innocentista a prescindere. Ma vorrei che in prigione ci fosse solo chi realmente deve pagare per un determinato crimine.

L'esperienza insegna che chi non ha niente da nascondere, la sua innocenza la urla, Così come faceva Willie.Così come fa Carlo e almeno un milione di persone innocenti rinchiuse in America.

Questa sera lo stato del Texas ha
confermato la sua pochezza umana, e con lei tutti i giudici, il governatore, i cittadini che ancora reclamano la pena di morte.

Sempre su myspace appare una frase, di Willie, che presumo abbia detto ieri, prima di essere ucciso: " IT IS WELL WITH MY SOUL. I'LL SLEEP WITH THE ANGEL". Ecco l'ennesima vittima della barbarie umana. L'ennesima vittima innocente.

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giovedì 15 gennaio 2009

Carlo Parlanti e la casa speciale di Avenal

(sottotitolo: una fiaba dell'orrore)

da: http://blog.libero.it/carlofree/6306992.html

C'era una volta un paese di nome Avenal, dove per la gente che aveva fatto qualcosa che non andava era stata costruita una casa speciale, chiamata Avenal State Prison. In questo posto, un casermone di forma quasi pentagonale composto da tante costruzioni più piccole, viveva un uomo, Carlo, trovatosi lì per errore. Anche dire errore è sbagliato, perchè bisognerebbe parlare di crimini contro di lui. Questo uomo si trovava lì da 5 anni. Cinque anni di inferno nei quali lui, innocente, ne ha subite di tutti i colori. Questa piccola storia parla di ciò che il nostro eroe ha dovuto sopportare nello strano anno 2009.

Il protagonista della nostra storia può comunicare solo per posta e telefono. E da anni combatte con il presentarsi di brutte persone (leggesi avvocati) che pagati per difenderlo, ad un certo punto si scoprono essere anche loro, il più delle volte, i cattivi della situazione perchè non mirano al bene del nostro. Ma torniamo alla storia...raccontando di questa casa speciale.

Questa casa speciale è sorvegliata da alcune persone vestite tra il verde ed il kaki. Alcune persone hanno conservato la propria umanità, altre si sono ormai trasformate in sentimenti cattivi. In questo posto, queste brutte persone trasformatisi in sentimenti cattivi, non sopportano che le persone che vivono nella casa speciale di Avenal possano avere una vita ai limiti della decenza, e quindi se ne inventano sempre una. Per esempio, nella casa speciale, non è possibile al momento, nonostante faccia tanto freddo e la gente all'interno corra il rischio di ammalarsi, di portare indumenti caldi sotto la divisa della casa speciale: pena punizioni e niente pranzo e conte lunghe. Quindi i sentimenti cattivi hanno deciso che bisogna sentire freddo.

Come abbiamo già detto l'eroe della nostra storia è innocente. Ma così innocente, che nel suo stato di origine tante persone si sono messe insieme per aiutarlo, in tanti modi. La cosa più faticosa è quella di rompere il muro di silenzio costruito dai cattivi. Nonostante spesso e volentieri tanti angeli si affaccino dal cielo dando il loro aiuto... non sempre tutto va come deve andare. Queste persone comunicano con Carlo tramite lettere, e si danno tanto da fare per tirarlo su di morale. Tra le cose che fanno, gli mandano dei giornali dove si parla di lui. I sentimenti cattivi trasformatisi in persone cosa fanno? Adducendo come scusa le regole della casa speciale, gli sequestrano solo ed esclusivamente i giornali che parlano di lui.... (continua)

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sabato 1 novembre 2008

Compleanno di Carlo. 44 anni. Ancora ad Avenal

Oggi è il compleanno di Carlo. Fa 44 anni. E' il 5° per lui sotto detenzione. Una detenzione ingiusta, ci tengo a sottolineare. Questa foto rappresenta il suo ultimo compleanno da libero. Compiva 39 anni. A me fa sempre uno strano effetto vedere quella foto. Mi lascia un magone indescrivibile. Perché sorride con gli amici (che mi piacerebbe sapere che fine hanno fatto). Perché era libero. Per tanti motivi. Lo scorso anno non lo conoscevo bene, anche se davo una mano a Katia dall'agosto precedente. E quando Katia mi diceva che era il primo anno che non passava con lui da quando era sotto detenzione mi sentivo dì dispiaciuta, ma finiva lì. Quest'anno è differente. Quest'anno mi ci rode l'anima, se ci penso sto male perchè oramai è diventato come un prolungamento della famiglia insieme a Katia e la Dani, la Mara, Elisa. E' difficile forse da spiegare, ma è come se mancasse qualcosa. Insomma, io alle persone alle quali voglio bene faccio gli auguri, mi diverto a festeggiarle, fare loro regali. Oggi non posso fare niente di tutto questo. E ciò mi fa incavolare. Perché sarebbe bastato che determinate persone che hanno dichiarato di fare alcune cose le avessero realmente fatte invece di prenderci in giro, perché Carlo potesse essere libero, magari non per oggi, ma per Natale.

Insomma, si è capito che mi ci rode l'anima.

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domenica 30 marzo 2008

To American People, Ventura's and Ms White

Click on the images to enlarge and read them:

An illogical and impossible crime: the alleged and never existed damages.





















The Bathroom wall : in the photo presented at the trial with the alleged victim is White. In reality was yellow.






The photos: on the left there is the photo presented at the trial by Rebecca McKay White and Ventura County. It was suppoused to be taken the night of the alleged sexual assault. On the right there's a photo taken by the police 18 days after the alleged assoult. In this photo She was years older than the first one, with different hair color and lenght. There's a report made by a forensic photographer that demonstrate beyond every doubt that the photo on the left could not be taken in the bathroom of Carlo's house.




Another fake evidences build by Rebecca Mckay White: this diary was given to Carlo on a Focus event on June 2002 and it's provable. She wrote on it statement of.. January 2002. WTF?????









Rebecca McKay White said that Carlo raped her after 4 liters of Chardonnay. A blood alcohol content of 0,60 would kill everybody. It is impossible thinking that a man can have multiple erections after this amount of wine!!








Rebecca McKay White said:
-that Carlo put her head against the cork bulletin ward wall 30 times: no damages, no blood.
-that He showed her pornographic material: computer was not analized
-that their bed was full of blood everywhere: no blood at all.



Illegal extradition. The following statement was hiding:
Rebecca McKay White said
-that She was been bound for 5 night, and during the day was free to move
- in the meanwhile is was searching a job and a new apparment instead of calling the police(remebre during the day time She said She was free
-The police find NO BRUISES ON HER, no hurm, they also told her to do a med legal exam to prove her statement.


Perjury! Perjury! Check this leaflets: She didn't report him cause She said that Carlo was able to register her telephone conversation and fax. WTF????????

It's technically impossible due to the technical composition of computer and telephone line!!!





Other perjuries of the alleged victim. But how does it work Ventura County district Attorney Office???? And Ventura County Court????
There are no evidences against Carlo... why does They believed in a choppy and psychopathic woman???





Now, I know that the main character of this farce trial, the "alleged victim" sometimes come here and to other blogs which speak about Carlo, to check how's going life for Carlo, maybe worried about the fact that a lot of people are fighting for him and help him have finally justice. She's maybe worried to lose all the benefits She has now. I don't Know, but I can say a thing.

I will never stop myself fighting for giving back to Carlo his life. Remember this carefully.


And to the other americans, most of all Ventura's: Check all this stuff. It's true life. An innocent man is in prison, and You Know it. Do something to push all this shit right. And free Carlo.

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giovedì 27 marzo 2008

Carlo Parlanti come Sacco e Vanzetti? No grazie!!!

http://wordwaymike.blogspot.com/2008/01/greg-totten-ventura-county-district.html

chi conosce l'inglese legga anche il link qui sopra. Il destinatario di tale missiva e' la stessa persona che ha voluto l'arresto di Carlo sulla base del niente.

(chiunque passi di qui è invitato ad inserire questo comunicato nel proprio blog)

Sono stati giorni di febbrile attività per Katia questi trascorsi in California, pieni di trepidante attesa e di speranza; le è stata fatta intravedere la concreta possibilità di organizzare una conferenza stampa in cui Lei, con l’appoggio di un’Associazione statunitense e con il supporto del Consolato italiano a San Francisco, avrebbe potuto parlare in qualità di Presidente dell’Associazione “Prigionieri del Silenzio” sia dell’associazione stessa e degli obiettivi che questa si prefigge, sia del caso di Carlo Parlanti, compagno nella vita di Katia ma che rappresenta la vicenda più controversa curata dall’Associazione.

Una conferenza negli Usa sarebbe stata la vera occasione di vita per Carlo Parlanti… Il momento per dimostrare in maniera pubblica la non attendibilità delle prove attraverso cui Carlo Parlanti è stato condannato.

In una situazione in cui persino l’Attorney general ha rifiutato un incontro con Katia Anedda, un dibattimento pubblico in cui, senza inequivocabili dubbi, si potessero mostrare foto false, avrebbe condotto anche al rapporto investigativo e da ciò, naturalmente si sarebbe potuti arrivare a due conseguenze diverse. Se l’attenzione posta alle foto durante la conferenza avesse fatto emergere una situazione di falsità delle foto, così come attestato da investigazioni,le procure italiana ed Usa avrebbero dovuto intervenire per la tutela di un individuo ingiustamente detenuto e la conseguente messa in stato di accusa di chi ha dichiarato il falso; in caso contrario, le stesse procure avrebbero dovuto intervenire per confermare la condanna del Parlanti oltre che mettere in stato di accusa la stessa signora Anedda e l’investigatore da loro assunto.

Oggi la doccia fredda. Un funzionario del Consolato, non ci è dato conoscerne il nome, ha sconsigliato caldamente Katia dall’organizzare la conferenza stampa. Motivo? La procura di Ventura si potrebbe irrigidire e il caso di Carlo Parlanti potrebbe diventare il nuovo caso Sacco-Vanzetti.

Credo si possa parlare a ben ragione di pressione psicologica. Katia è distrutta, non solo la delusione di vedere svanito il sogno su cui conta da ben 4 anni, ma anche il peso di un fardello inumano: la responsabilità di quanto potrebbe succedere a Carlo e alla sua persona.

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